L’assistenza domiciliare

di Giuseppe Dachille

Il vecchietto dove lo metto non si sa, mi dispiace non c’è posto non c’è posto per carità, cosi cantava in una vecchia canzone Domenico Modugno negli anni settanta, riportando alla ribalta una problematica sempre attuale dell’assistenza e della cura degli anziani. Oggi si parla di assistenza domiciliare e significa garantire al paziente, molto spesso anziano, di continuare a vivere tra i propri ricordi e affetti, senza essere privato di un servizio di cure necessarie per la sua condizione di salute. Questo assunto parte dall’idea che la casa sia lo spazio di cura principale, dove il paziente può essere assistito dal personale medico ed infermieristico, ma al contempo continuare a rimanere nel suo contesto sociale e familiare. 

assistenza domiciliare

L’assistenza domiciliare è un servizio previsto dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con l’obiettivo di dare risposta ai bisogni di salute delle persone fragili in generale, quindi degli individui non autosufficienti, anziani, disabili e minori che necessitano di cure a domicilio in modo temporaneo o protratto nel tempo, ai fini della gestione della cronicità, della prevenzione della disabilità e del miglioramento della qualità di vita.

La definizione di cure e di assistenza domiciliare si può trovare all’interno dell’articolo 22 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017, relativo alla Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, dove vengono indicate come percorsi assistenziali a domicilio, costituiti dall’insieme organizzato di trattamenti medici, riabilitativi, infermieristici necessari per stabilizzare il quadro clinico del paziente. Ci sono diverse tipologie di assistenza domiciliare che si diversificano a seconda dei bisogni del paziente ed al livello, intensità, complessità e durata dell’intervento assistenziale. ADP (ASSISTENZA DOMICILARE PROGRAMMATA) SAD ( SERVIZIO DI ASSTENZA DOMICILARE ) ADO (ASSISTENZA DOMICILIARE ONCOLOGICA) ADI ( ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA). L’assistenza domiciliare programmata è il livello assistenziale di base, che consiste nell’erogazione di prestazioni mediche, infermieristiche e/o riabilitative limitate al periodo della malattia in corso, con l’obiettivo di valutare i bisogni del paziente e individuare la corretta terapia. L’esempio più tradizionale di questo tipo di assistenza è la visita a domicilio del medico di base, effettuata nei confronti dei pazienti che non deambulano , quando c’è un’effettiva impossibilità di raggiungere lo studio medico. Questa tipologia di assistenza è limitata nel tempo, ma è rinnovabile, qualora le condizioni di salute del paziente lo richiedano. Il servizio di assistenza domiciliare invece fornisce tramite la figura di un ausiliario assistenza alle famiglie per assistere la persona invalida o anziana nelle sue quotidiane mansioni ( igiene intima, spugnature a letto, bagno assistito, spostamenti letto/carrozzina, uso dei presidi e degli ausili) Il personale addetto viene interpellato per l’assistenza tramite gli assistenti sociali attingendo da personale nell’ambito del sistema sanitario nazionale oppure tramite cooperative. L’assistenza domiciliare oncologica varia a seconda della regione di appartenenza.

 Solitamente, a gestire la parte burocratica sono il Distretto Sociosanitario e le ASL di appartenenza, ed è a questi uffici che bisogna rivolgersi per conoscere i dettagli della procedura di richiesta dell’assistenza domiciliare oncologica. Essa si appoggia ad associazioni come ANT, AMO, LILT manca di una regolamentazione almeno in Puglia  chiaro e trasparente. L’assistenza domiciliare integrata invece consta di una serie di cure domiciliari integrate, sono costituite da prestazioni professionali di vario tipo, da quelle mediche e infermieristiche fino a quelle di tipo riabilitativo e assistenziale, in un insieme integrato di trattamenti multidisciplinari. Sono dedicate a persone che necessitano di una continuità assistenziale e di interventi programmati ripetuti nel tempo, a causa delle loro gravi condizioni di salute. Questo tipo di assistenza si suddivide in tre livelli a seconda della complessità del caso e delle cure da fornire, ruolo fondamentale è ricoperto dal medico di medicina generale che su richiesta dei famigliari attiva tale servizio. Nel caso del nostro comune presso gli uffici asl di Bitonto si riunisce un’apposita commissione che entro quarantotto ore è tenuta ad esprimere parere favorevole o al contrario a rigettare la domanda di assistenza domiciliare integrata. Ci auguriamo che con i fondi messi a disposizioni dall’ Europa inseguito all’emergenza Covid con il PNRR l’assistenza domiciliare sia potenziata e rinforzata in tutte le sue diverse forme anche perché la volontà è quella di investire sulla medicina del territorio per alleggerire la pressione ospedaliera da parte dell’utenza. 

oppure


Questo numero è offerto da

sponsor fornarina
sposnsor italian style