Intervista a Vito Antonio Savino – Assessore alle Attività Produttive di Palo del Colle

di Marilena Cascelli

Qual è il punto di vista dell’Amministrazione sullo status attuale del settore commercio a Palo del Colle?

In generale, il settore del commercio, già nel periodo pre-pandemico, si presentava abbastanza in sofferenza. Alla crisi causata dalla presenza dominante dei grandi centri commerciali e la riduzione del potere di acquisto delle famiglie, con l’emergenza Covid il tutto si è ulteriormente aggravato coinvolgendo anche i settori della ristorazione e della ricettività. Per il futuro sono fiducioso, anche se bisognerà stimolare la diversificazione dell’offerta commerciale andando oltre il settore alimentare e quello dei prodotti di prima necessità ben ripartiti, sia per numero di esercenti che per distribuzione territoriale.

Vito Antonio Savino - Assessore alle Attività produttive di Palo del Colle

La Legge Regionale 16 aprile 2015, n. 24 “Codice del Commercio” prevede l’adozione da parte di ciascun Comune del Documento Strategico del Commercio e all’interno di questo, l’individuazione delle strategie di promozione del commercio. Per questa attività di promozione, il Comune può avvalersi del DUC – Distretto Urbano del Commercio per attivare progetti di valorizzazione commerciale. Qual è lo stato dei lavori in merito a questi istituti?

Il DUC è già costituito e soci dello stesso oltre al Comune, sono le associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio. Non ci sono al momento sottoscrizioni individuali o di gruppo di operatori commerciali anche se sarà necessario far comprendere loro l’importanza di essere protagonisti in questo organismo di sviluppo del commercio di Palo. Per ora ci stiamo occupando di definire la visione strategica e tutti gli aspetti operativi e regolamentari previsti dalle norme vigenti sul commercio e di partecipare alle linee di finanziamento capaci di produrre benefici al settore commerciale palese. Per esempio è stato appena bandita la terza linea di finanziamento per l’attuazione dei DUC finalizzata a sostenere l’ufficio di DUC, eventi, formazione per gli operatori. Stiamo valutando l’opportunità di parteciparvi poiché il bando non mette a disposizione molte risorse ma soprattutto perché, in barba alla nostra visione di Distretto, la Regione ha imposto il requisito dei 25 mila abitanti per cui dovremmo associarci necessariamente con almeno un altro comune e in questo caso per affinità anche territoriale potremmo pensare al Comune di Toritto con il quale abbiamo già condiviso il progetto di rigenerazione urbana del centro storico. 

Il Documento Strategico del Commercio è in fase di elaborazione e stesura da parte dell’amministrazione e si basa sul lavoro di studio prodotto dal Prof. Rosato, Università di Lecce, incaricato dalla Confescercenti. A parte l’analisi socio-economica del territorio, sono stati redatti anche: il piano del commercio su aree pubbliche, il regolamento per il commercio su aree pubbliche, il piano delle medie strutture di vendita, il regolamento per le speciali forme di vendita al dettaglio, per la distribuzione di carburanti, per i punti vendita di quotidiani e periodici. A questi noi vorremmo aggiungere il regolamento sui dehors, mentre è già allo studio della IV Commissione Consigliare il regolamento per l’insediamento di attività produttive e artigianali nel centro storico. Crediamo che l’approvazione di questi documenti da parte del consiglio comunale darà un forte impulso allo sviluppo del settore commerciale palese.

Come incide, se incide, la riqualificazione urbana sulla crescita delle attività commerciali locali o sugli stimoli a nuove iniziative e aperture?

La rigenerazione urbana messa in campo nel centro storico, per esempio con la SISUS, rappresenta una delle scelte strategiche che impatta fortemente sullo sviluppo del commercio in quanto reinventando gli spazi e il loro utilizzo riporta le persone a vivere luoghi nel tempo abbandonati e a permettere una nuova vitalità anche commerciale. Nel concreto rendendo belli e vivibili i luoghi del centro storico, trasferendo in queste sedi i luoghi della cultura e del turismo, realizzando, per esempio, parcheggi in Via Biebesheim, P.le Lenoci e Via Verdi, favorendo la mobilità pedonale, ritengo che si potrà dare forte stimolo alle aperture di nuove attività commerciali e costruire con il cliente/cittadino un luogo in cui trascorrere piacevolmente il proprio tempo e ritrovare un positivo senso di comunità.

Quale destino aspetta Piazza Roosevelt?

Piazza Roosevelt non sarà più dedicata al commercio dell’ortofrutta ma assumerà una nuova veste con la sua pavimentazione in pietra, il suo spazio a giardino e la sua pedonalizzazione dando nuovo valore agli immobili che la circondano. I commercianti dell’ortofrutta, ormai ridotti a solo 2 operatori, troveranno ospitalità nella “piazza coperta” che sarà riqualificata e dotata di servizi igienico-sanitari.  

E il mercato settimanale?

Il mercato sarà sicuramente trasferito dalla sede attuale in P.le Lenoci, luogo non più sostenibile dalle norme di sicurezza. Sono in fase di studio due alternative: la prima più rapida e più economica riguarda l’area parcheggio nei pressi dell’Ufficio Postale; la seconda invece riguarda l’area tra Via Don G.ppe Minerva e Via Rino Mastrandrea, una scelta però che richiede un maggiore sforzo economico e tempi di realizzazione più lunghi.

Per chiudere ci fa un esempio di incentivo al commercio che ha in mente l’Amministrazione Amendolara?

Per esempio, con il regolamento, stiamo prevedendo l’esonero degli oneri di costruzione per incentivare la riconversione e riqualificazione degli immobili ad uso commerciale come del resto stiamo pensando a incentivi per le nuove imprese che decidono di insediarsi nell’area DUC. Ma al vaglio del documento strategico le idee sono diverse e tutte finalizzate a far crescere il numero di attività commerciali.

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