Tra pochi giorni, il 5 ottobre, l’amministrazione Amendolara avrà compiuto un anno del suo percorso. Un 20 per cento del tempo a disposizione della coalizione di centrosinistra è passato, non è certo tempo di bilanci, ma una tendenza si può rilevare in questo tempo trascorso.
Con una premessa: in questo anno la pandemia, iniziata a febbraio 2020, ha fortemente limitato la nostra vita sociale e di conseguenza le dinamiche politiche quindi, all’interno di un beneficio del dubbio, cerchiamo di realizzare un bilancio delle cose non fatte.

Il 5 ottobre di un anno fa la campagna elettorale terminava con un abbraccio tra il sindaco vincente e la sfidante Anna Cutrone. In molti videro in quel gesto un inizio in realtà conteneva già una fine. L’incontro tra maggioranza e minoranza non si è quasi mai tramutata in collaborazione. Per la leader di FuoridalComune tutto parte da una constatazione «non è da tutti ascoltare ed avere il coraggio di dire che la tua idea è migliore della mia. È la politica dei pesi e dei numeri. Sono stati dati gli incarichi a chi ha portato più voti , indipendentemente dalle competenze, e in consiglio comunale vengono approvate decisioni già prese rendendo vano l’impegno e lo studio profondo che è alla base degli interventi della opposizione che, pur rappresentando il 50% della popolazione, è completamente tagliato fuori dalle decisioni importanti per tutti».
Occorre rilevare che nelle commissioni consiliari sono stati approvati atti con il contributo congiunto di entrambe le parti ma nei consigli comunali non si sono verificate convergenze. Principale responsabile di questa situazione è certamente la maggioranza, a lei l’onere, dopo gli onori, di saper utilizzare le varie competenze presenti tra tutti i consiglieri, ma le dinamiche insite nelle coalizioni lo hanno sempre impedito. Anche la minoranza ha le sue responsabilità, seppur minori, in quanto spesso si è opposta senza avere la consapevolezza di quale fosse il suo preciso scopo, oscillando tra ricerca di collaborazione, indignata opposizione e sgomenta irrilevanza.
Ripensando ai giorni della campagna elettorale, ritornano in mente i tanti slogan conditi da altrettante promesse della coalizione vincente, partendo soprattutto dalla promessa “le 10 cose da fare nei primi 100 giorni da sindaco”. Tommaso Amendolara i primi giorni di gennaio ci faceva sapere che quelle promesse erano state realizzate, ma le prime due realizzazioni appaiono più posticipate nel futuro o rinvenenti dal passato. Questo perché per la videosorveglianza sono state aggiunte nuove telecamere ma manca ancora la stipula di una convenzione per il controllo h24. Infatti se non c’è nessuno che controlla le tante telecamere presenti nel territorio non si può intervenire in tempo reale ma soltanto a danno subito. Mentre i lavori pubblici realizzati (Parco Auricarro ed ex Alisei) sono frutto della passata amministrazione.
Continuando con gli altri punti, c’è l’attivazione dei servizi civici che ha avuto una sua realizzazione ma l’impressione è che sia stata molto timida coinvolgendo poche unità mentre crediamo che il numero delle persone che ottengono il reddito di cittadinanza sia molto più alto. Mentre la pulizia delle strade cittadine ha avuto un buon riscontro e in questi giorni ne sta avendo una ulteriore evoluzione. Purtroppo in tema di ecologia le campagne restano ingombre di rifiuti e l’unica divulgazione comunicativa (Se abbandoni il rifiuto sei tu), seppur efficace mediaticamente, non ha prodotto risultati apprezzabili, perché è mancato uno dei pilastri della raccolta differenziata: il Cento Comunale di Raccolta.
Mentre scriviamo apprendiamo che, finalmente, quest’ultima opera sarà fruibile ai cittadini il 29 settembre. L’apertura non intacca la necessità di capire quali difficoltà ha incontrato l’amministrazione nel varare una opera che è quasi un anno che si dice fosse pronta. Secondo Tommaso Ansani, capogruppo della Lista Conte, «sarebbe opportuno domandarlo al sindaco. Noi l’abbiamo rivolta in consiglio comunale, visto che era stato deliberato anche il regolamento relativo al CCR, ma ancora oggi nulla! Le perplessità in ordine al sito dove è stato sviluppato rimangono sempre. Poi non è proprio bella l’immagine che si vuole dare ad un sito che per raggiungerlo devi attraversare una strada piena di accumuli di rifiuti». Occorre ricordare che pochi giorni dopo essere stato eletto il nostro sindaco, mentre controllava lo stato dei lavori all’Auricarro, affermava sulla sua pagina social che i lavori al C.C.R. erano a buon punto, così come il 22 aprile di quest’anno, in un post in cui si parlava del ritiro dei rifiuti ingombranti, continuava ad assicurare “A breve inaugureremo il nuovo CCR”, forse in un lapsus freudiano legava la mancata presenza del Centro con la conseguenza dell’abbandono dei rifiuti.
Anche l’apertura della nuova biblioteca risulta essere un’altra grave mancanza, mitigata dalla constatazione che in tempi di pandemia sarebbe stato complesso gestire la fruizione. Non resta che augurarci, tra qualche mese, che l’uscita dello stato di emergenza sul territorio italiano coincida con l’utilizzo della più importante opera pubblica che si possa realizzare in ambito comunale.
La campagna elettorale è un momento in cui visione e narrazione si sovrappongono, creando un racconto con una lacuna fondamentale: la realtà di ogni giorno. Ecco perché i consigli comunali servono oltreché alla approvazione dei vari punti in discussione, finalizzati alla realizzazione del programma elettorale della coalizione vincente, anche a permettere di discutere su punti che nel momento della fase elettorale non c’erano oppure tralasciati. Grazie anche al contributo dei consiglieri di minoranza, con i propri interventi, sollecitano la maggioranza facendo entrare nel pubblico dibattito la realtà post-elettorale.
Un aspetto centrale per una amministrazione comunale è l’approvazione del bilancio di previsione, è lo stesso sindaco che ci spiega nella sua pagina social l’importanza, in quanto «consente lo sblocco delle risorse economiche che fino a ieri non si potevano utilizzare se non in misura ridotta e fortemente limitata». Nel 2021 il bilancio di previsione è stato approvato il 13 luglio, questo significa che per quasi 200 giorni su 365 l’amministrazione ha “guidato” la macchina amministrativa con il “freno a mano inserito”. Forse un impegno improrogabile dell’attuale amministrazione è quello di approvare il bilancio molto prima, coinvolgendo la minoranza con una programmazione adeguata. L’ideale sarebbe a dicembre dell’anno precedente esattamente come fa lo Stato centrale con la finanziaria. Forse in questo momento sarebbe una richiesta eccessiva, ma almeno si potrebbe iniziare un processo virtuoso, che con gradualità, anticipi l’approvazione ed eviti l’esercizio provvisorio?
Per vedere realizzata questa autentica rivoluzione è imprescindibile ridotare la macchina amministrativa di nuovo personale. L’amministrazione Amendolara ha intrapreso correttamente questo percorso partendo con l’approvare il “Piano Triennale dei fabbisogni del personale”. Per poter assumere ha dovuto aumentare sensibilmente l’aliquota Imu per le seconde case e immobili commerciali. In questi giorni è possibile visionari nella pagina Bandi e Concorsi del sito istituzionale del Comune due avvisi. Il primo ricerca profili rinvenenti dalla mobilità esterna di altre amministrazioni e, si spera, propedeutica all’avvio di concorsi pubblici. L’altro riguarda la selezione di un profilo con le modalità dell’articolo 110 del Testo Unico degli Enti Locali. La sostanza di queste due notizie è che nella macchina comunale entrerà personale con un inquadramento provvisorio, esattamente uno dei problemi che dovevano essere risolti con il nuovo piano triennale. Senza dimenticare che mentre l’aumento dell’Imu è definitivo la dotazione organica resta provvisoria.
La minoranza è stata molto attiva sulla questione Energas, pungolando la maggioranza sulle dinamiche che hanno portato nella precedente amministrazione ad autorizzare l’ampliamento da parte degli organi amministrativi comunali. Solo su un punto maggioranza ed opposizione hanno concordato, al fine di evitare ulteriori realizzazioni o ampliamenti di siti di rilevante pericolo occorre approvare l’E.R.I.R. (Elaborato Tecnico Rischio di Incidenti Rilevanti) uno strumento di pianificazione urbanistica che manca nel nostro Comune, quando tempo ci vorrà per dotarsene?
Altra tematica venuta a galla grazie ai consiglieri di minoranza sono stati i vari contenziosi in atto con la curatela fallimentare della ex Lombardi Ecologica. In una parte ha prevalso l’ente comunale ottenendo che non vengano restituiti i 650mila euro trattenuti nel 2006 e su questo l’opposizione ha richiesto che fossero restituiti alla cittadinanza. Antonio Amendolara esponente principale di Forza Italia precisa come «Chi ha sollevato il problema non è l’opposizione ma solo FI Ho chiesto di destinare parte dell’avanzo per i cittadini, è un po’ complicata l’operazione ma ho trovato il bandolo della matassa». Senza dimentica che in un’altra parte della vertenza l’ente comunale è soccombente per 320mila euro e questa restituzione è stata approvata come debito fuori bilancio.
Concludendo, l’impressione è che questo passato sia un anno di “iniziazione” nell’attività della amministrazione Amendolara, probabilmente inevitabile, si spera che i prossimi quattro anni vedano una coalizione salda nel perseguire gli obiettivi prefigurati, con un cronoprogramma certo, e che non dimentichi di coinvolgere minoranza e cittadinanza.
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