Imprese Eccellenti a Km0 – Panificio Vito Saccente

di Marilena Cascelli

La miglior DIVINA COLOMBA 2023 è palese ed è Saccente!

Siamo come al solito in ritardo: una telefonata di lavoro si è protratta più del previsto e mentre parcheggiamo su via Giorgio La Pira, il nostro prossimo imprenditore eccellente a km0, già ci manda un WhatsApp d’allerta “Marilena, sono quasi le 19:00 e tra poco devo sfornare le colombe!”.

Presi dall’ansia, ci precipitiamo all’ingresso, slides doors e veniamo inebriati e travolti dall’odore del dolce in cottura. Ci riceve Vito Saccente, mentre la mamma Maria è dietro il banco per servire i clienti. Il palloncino dorato dei festeggiamenti per il 1° premio è lì, vicino alle colombe già confezionate a ricordare l’entusiasmo e la soddisfazione del primo premio vinto giusto qualche giorno fa. 

Chiediamo subito di che contest si tratta, ma prima di ogni notizia Vito ci porta sul retro del negozio, facciamo una invasione di campo nel laboratorio dove ci mostra le colombe in cottura nel forno girevole. E l’odore è dolce e caldo e sogniamo di assaggiare tanta bontà!


<<Ho partecipato a questo contest perché ho voluto mettermi in gioco: a questo concorso partecipano molti professionisti, circa 280 quest’anno da tutta Italia. È una iniziativa organizzato da Goloasi di Massimiliano dell’Aera. A Turi si sono avute le selezioni preliminari, mentre in occasione della “Levante Prof” (n.d.r. “Levante Prof” è una delle più importanti fiere del Mezzogiorno, dedicata ai comparti di Alimentazione, Panificazione, Pasticceria, Pizzeria, ecc. che si tiene presso la Fiera del Levante), si sono avute le finali. Eravamo prima in 20, poi in 10. Hanno chiamato il terzo vincitore, poi il secondo e poi…. “Vito Saccente”, non ci potevo credere! All’improvviso ho visto tutto nero! Incredibile, incredibile l’emozione! L’anno scorso sono arrivato terzo, ma il primo premio è tutto un’altra cosa!>>

Di preciso in cosa è consistita la gara, cosa bisognava dimostrare, quali requisiti doveva avere il prodotto? <<Il concorso prevedeva la realizzazione di 2 colombe del peso a prodotto finito di 1 kg esatto. E questo è stato determinante per la vittoria. Gli altri requisiti sono: la forma intera, la forma tagliata, l’alveolatura che deve essere quanto più regolare possibile, il tatto, l’olfatto e l’aspetto visivo.>> 

Ci spiega Vito che per la sua colomba utilizza una ricetta speciale, donatagli dal suo maestro Oscar Pagani che è una eccellenza dei ‘grandi lievitati’. La colomba Saccente si caratterizza poi per l’aggiunta di ingredienti della nostra Puglia: miele della Murgia, le mandorle della qualità “Filippo Cea”, famosa per la dolcezza del suo seme e per le eccelse note aromatiche. <<Abbiamo nel territorio tanti prodotti eccellenti e io li ho voluti utilizzare e valorizzare nella mia ricetta>> ci spiega Vito. 

Ma perché un panettiere fa le colombe? Da dove nasce questa tua idea di specializzarti proprio con le colombe? << È successo che spesso vedevo delle signore che in casa realizzavano delle belle colombe, con strumenti e ricette casalinghe. E questo mi ha provocato una sfida personale, dovevano riuscire bene anche a me! >> Ci dice Vito con soddisfazione.  

Come nasce l’amore per questo lavoro così impegnativo? 

<< È stata la mia famiglia a determinare le mie scelte. La mia è alla quarta generazione di panettieri!>> 

<<Tutto nasce dalla nonna Celeste…>> ci dice da dietro il banco la mamma Maria, che si inserisce dolcemente nella nostra intervista in un momento in cui i clienti le danno tregua. E ci avviciniamo a lei per farci spiegare meglio.

<< La storia inizia con Celeste Dachille, la mamma di mio suocero Pietro. È stata lei a dare origine alla famiglia di panettieri. Ha iniziato con il fare il pane in casa. Ha sposato Vito Saccente padre di mio suocero Pietro. Mio marito si chiama Vito come il nonno, il marito di Celeste. Mio figlio Vito porta lo stesso nome di mio marito (in quegli anni si poteva fare) anche se il nome in verità è per ricordo di mio padre, essendo lui il secondo genito! >> . 

Ma oltre alla famiglia, e al crescere in negozio perché mamma Maria non lascia i suoi figli a casa da soli, ma li porta al lavoro con sé, cosa determina la voglia di trasformare una eredità in passione e lavoro?

<< Ho studiato all’Alberghiero, e poi ho lavorato in un ristorante importante a Bari; ma è stato quando mio padre ha voluto aprire un nuovo punto vendita, che ho veramente iniziato questo lavoro. E mi sono sempre più appassionato soprattutto studiando i grandi lievitati.>>  

In cosa è diverso il suo ‘grande lievitato’, chiediamo ancora a Vito.  << Io uso il lievito madre detto Licoli che è il “diminutivo” di Lievito su Coltura Liquida ed indica appunto un lievito naturale con un elevato tasso di idratazione, generalmente del 100% (ovvero la quantità di acqua è il 100% della quantità della farina). Questo lievito mi fu donato ad un corso circa 7 anni fa ed io lo rigenero costantemente. Anzi, dallo stesso, ne ho creati 2 che portano i nomi dei miei figli Luca e Mattia, sono loro la mia forza e sono sempre con me!>>

Questo premio ha permesso all’azienda di Vito Saccente di essere conosciuta in tutta Italia, e ora diverse commesse arrivano qui, a Palo del Colle, da ogni dove. E per poterle smaltire, Vito deve lavorare senza sosta: Pasqua è vicina. 

Anche questa volta abbiamo potuto conoscere una bella storia che ci portiamo a casa insieme al dolce odore di colomba pasquale indelebilmente assorbita dai nostri abiti che ora profumano di Pasqua.