Su il sipario – Numero 43

EditoriALE di Alessandra Savino

Accogliamo il nuovo anno affrontando un tema a molti sconosciuto ma che ci unisce, in quanto cittadini oltre che redattori, all’intera comunità del nostro paese. Il primo numero del 2020 abbiamo scelto di dedicarlo a tutto ciò che per un abitante di Palo del Colle può rappresentare un costo, non in termini direttamente economici, bensì sociali.

Cosa può essere dannoso per un cittadino? Certamente uno dei più grandi costi sociali da cui è afflitta la Puglia è rappresentato dalle ricadute che l’inquinamento di una fabbrica come l’Ilva ha sulla salute degli abitanti di Taranto. Diversi i lavori cinematografici che hanno raccontato l’immenso danno arrecato a coloro che vivono quelle terre. Si pensi a “La Svolta.

Donne contro l’Ilva”, il documentario di Valentina D’Amico presentato alla 67 Mostra del Cinema di Venezia, oppure a “Oltre le nubi”, il cortometraggio che nasce da un’idea di Fabio Matacchiera e della giornalista Annagrazia Angolano. Una carrellata di film che, attraverso il grande schermo, hanno fatto riflettere, denunciato, aperto dibattiti su uno dei più grandi costi sociali che si abbattono sulla nostra regione.

Non possiamo dimenticare di citare, poi, il capolavoro di Sergio Rubini interpretato dallo stesso regista nostrano insieme a Rocco Papaleo. Definito dalla critica una << commedia-favola >>, ma anche << un western metropolitano>>, il film di Rubini presenta l’Ilva come un ‘mostro’, una fabbrica gestita dagli yankee, mentre attorno vi sono tutti gli indiani, ovvero i tarantini.

Dunque, potremmo considerare questi ultimi come l’emblema dei cittadini su cui si abbatte un grave costo sociale. Partendo da tali considerazioni, ci siamo chiesti quali sono i danni che un palese subisce, talvolta a sua insaputa, da cosa sono provocati e in che modo possono essere eliminati o ridotti. •

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