EditoriAle di Alessandra Savino
<<La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti>>. Nelle parole di Claudio Abbado è racchiusa tutta l’importanza che la cultura con le sue strutture riveste all’interno di una comunità.
Indispensabile, sebbene purtroppo non sempre considerata tale, come l’acqua, al punto da generare una vera e propria ‘sete’ di cultura. Un bisogno che oggi quanto mai è avvertito dall’uomo, privato, a causa dell’emergenza Coronavirus, di ogni luogo di aggregazione, compresi quelli culturali.
In questo mese di ripartenza, i cittadini di Palo del Colle hanno iniziato ari-abitare gli spazi chiusi durante il lockdown, primo fra tutti, il Laboratorio Urbano Rigenera. Ripartire dalla Cultura è sintomo di consapevolezza del valore che è insito in essa. Un valore che assume maggiore consistenza proprio in piccole realtà cittadine come la nostra. Basti pensare al ruolo che un cinema riveste in un paesino del Meridione nel celebre film “Nuovo Cinema Paradiso” che porta la firma del grande Giuseppe Tornatore.
Per non dimenticare quanto una libreria possa essere il luogo ideale per incontri capaci di cambiarci la vita come avviene in quella gestita da uno squattrinato Hugh Grant nell’indimenticabile “Notting Hill”. E con l’apertura di un jazz club si conclude, inoltre, il campione d’incassi cinematografico “La La Land”, emblema di un sogno, di un nuovo inizio per uno dei due protagonisti.
Possa essere anche per i cittadini di Palo del Colle, la riapertura di strutture culturali, un primo passo verso la ripresa da quanto ha colpito il mondo negli ultimi mesi.
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