EditoriAle di Alessandra Savino
«La radio segna una svolta decisiva nella storia dell’umanità: per la prima volta, la voce supera i confini dello spazio senza bisogno di fili». Furono le parole dell’uomo a cui va il merito di aver introdotto uno strumento che avrebbe cambiato la storia della comunicazione a livello mondiale. Il suo nome Guglielmo Marconi. Nel numero di marzo, Kilometrozero dedica le sue pagine alla radio, compagna silenziosa ma costante della storia di Palo del Colle. Un mezzo capace di unire generazioni, entrando nelle case con discrezione e trasformando l’ascolto in un rito collettivo. Dalle prime trasmissioni alle emittenti locali, la radio ha raccontato il mondo e, allo stesso tempo, ha dato voce al paese. Tra notizie, musica e racconti, ha costruito un senso di comunità che ancora oggi resiste. Non sorprende che Cinema e Letteratura ne abbiano colto il fascino: da Radio Days di Woody Allen a Good Morning, Vietnam, diretto da Barry Levinson e interpretato da Robin Williams, fino a La misteriosa fiamma della regina Loana di Umberto Eco. Opere in cui la radio diventa memoria, libertà, immaginazione. Oggi cambia forma, ma non sostanza: dalle onde alle piattaforme digitali, continua a raccontare e a unire. Questo numero è un invito ad ascoltare, a riscoprire storie e voci che fanno parte di noi. Perché la radio, a Palo del Colle come altrove, non è solo tecnologia: è identità, è comunità, è memoria viva.

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