Continueranno, nel 2023, le agevolazioni a favore dei cittadini per la ristrutturazione delle proprie abitazioni, ma con alcune importanti novità. Con il DL Aiuti-quarter del 10 novembre 2022 infatti, il nuovo governo ha stabilito che superbonus al 110%, introdotto nel 2020 per “rimettere in moto l’economia” dopo la battuta d’arresto dovuta alle restrizioni anti-Covid19, scenderà dal 1 gennaio 2023 al 90% ma favorirà la popolazione a reddito medio-basso. Sarà applicabile ai condomìni e alle abitazioni unifamiliari ma con un doppio vincolo: riqualificazione per la prima casa e calcolo del reddito in relazione al nuovo concetto di “quoziente familiare”, su modello francese, basato sul reddito familiare diviso per numero di componenti, corretti per una scala di equivalenza: un reddito massimo di 15 000 euro darà accesso al nuovo superbonus. Per definirlo esattamente si attendono (alla data di redazione dell’articolo) approfondimenti sulle modalità del calcolo.
Restano, quali possibilità per il rimborso, lo “sconto in fattura” e la “cessione del credito”, con la precisazione del Ministro che “la cessione è una possibilità ma non un diritto” come al contrario lo è la detrazione. Manterrà il diritto al 110% chi presenterà la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) per interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione entro il prossimo 25 novembre.

oppure
Questo numero è offerto da

