Intervista al sindaco di Bitonto

di Virgina Bufano e Celeste Lanzellotto

Abbiamo deciso di intervistare il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio per poter capire e approfondire il progetto tanto ammirato e da lui messo in atto per migliorare il centro storico del suo Paese. Oggi un luogo di movida e di interazione che favorisce lo scambio di esperienze, tradizioni e informazioni. 

sindaco abbaticchio

D: Quali sono state le principali strategie che hanno consentito la rivalutazione del centro storico di Bitonto? 

R: Sicuramente l’arma della pedonalizzazione di luoghi simbolo. Ogni centro antico deve (Bitonto non ne aveva) avere una tutela particolare di un attrattore culturale e dell’area circostante. Un segnale per dire “qua non si entra con le auto”. Un luogo che attira famiglie, giovani e meno giovani al dialogo ed alla partecipazione alla vita sociale. Poi gli eventi. Ripetuti, di prossimità, in grado di attirare associazioni culturali e protagonisti dell’arte e della cultura. È quello che abbiamo fatto prima del covid con Cortili Aperti,  i festival, con il Teatro. E che ricomincieremo a fare dopo l’emergenza. È un patto anche con le piccole imprese di ristorazione che hanno beneficiato di un regolamento comunale agevolativo per favorire l’insediamento nel centro antico. Da 2 ristoranti e pub nel 2012 siamo passati a più di trenta nel solo centro antico oggi. 

D: Quali erano i principali aspetti negativi da eliminare/abbattere per dar luogo ad uno dei centri storici più importanti della Puglia? 

R: Aspetto negativo principale nel 2012 era, appunto, il centro antico visto  come dormitorio di gente in condizioni sociali complesse, pur consapevoli che era impregnato di beni culturali anche rivalutati. Era necessario annullare il confine tra i cosiddetti “salotti buoni” e le strade stesse. Dovevamo portare il teatro, la musica e la cultura anche fuori dai 2 contenitori storici iperutilizzati all’epoca (comune e teatro). Lo abbiamo fatto portando tutto, soprattutto, sulla strada e tra la gente. Ecco perché i giovani imprenditori hanno preso coraggio aprendo attività economiche e ristrutturando un enorme patrimonio storico edilizio. Uno studio di una ricercatrice del politecnico di Bari ha dimostrato come il 18% della crescita delle ristrutturazioni edilizie a Bitonto sia partita dopo un anno di lavoro dell’amministrazione nel solo centro antico. Oggi chiaramente stiamo continuando in altre porzioni dello stesso, essendo il più grande di Puglia dopo quello di Lecce. Vedi i cantieri su piazza caduti del Terrorismo e a breve su Piazza XX SETTEMBRE e ex Macello 

D: Quali sono i punti di forza del centro storico di Bitonto? 

R: L’enorme mole di contenitori culturali presenti. Per visitarlo davvero occorrerebbero 3/4 giorni. E vi consiglio di farlo. Per esempio pochi hanno visitato il recuperato ed immenso museo diocesano. 

D: Quali sono le prospettive future per il centro antico? Perchè secondo lei ogni città dovrebbe rivalutare il proprio centro storico? 

R: Il centro antico ha margini di crescita sotto il profilo dell’attrazione di turisti incalcolabile. È la nostra Storia. E lo specchio di quello che siamo. 

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