Intervista al sindaco Tommaso Amendolara

di Carmela Caporusso

A Palo del Colle, Il Consiglio Comunale del 28 aprile ha acceso i riflettori sulle dinamiche interne e sollevato interrogativi sulla rotta intrapresa dall’amministrazione Amendolara 2020-2025. Per un check up completo a Palazzo San Domenico, si è deciso di intervistare il Sindaco Tommaso Amendolara, il quale ha offerto la sua prospettiva per chiarire gli eventi recenti e illustrare i passi che l’amministrazione ha intrapreso per affrontare le questioni attuali e proseguire nel suo percorso.  

Il Consiglio Comunale del 28 aprile ha evidenziato una crisi nella maggioranza. Quali sono state le cause principali di questa frattura interna? Ritiene che ci sia stata una perdita di coesione tra i vari gruppi che compongono l’amministrazione?  

C’è stato sicuramente un momento di difficoltà legato all’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza, rispetto alla qual cosa però la restante parte della maggioranza ha congiuntamente ritenuto di andare in Consiglio e di affrontare pubblicamente i punti all’ordine del giorno, discutendone con le forze di opposizione che in quella circostanza hanno deciso di esercitare ugualmente la propria funzione istituzionale, pur se nel distinguo della votazione finale – in quanto non hanno votato favorevolmente il provvedimento ma hanno presenziato in aula.  

L’assenza dei tre consiglieri di maggioranza ha messo a rischio l’approvazione del rendiconto 2024, fondamentale per la giusta esecuzione del Consiglio e per la discussione dei punti all’ordine del giorno. Come giudica la responsabilità politica di questi consiglieri e la sua gestione della situazione? 

Al fine di evitare luoghi comuni relativi all’assenza del numero legale dei consiglieri di maggioranza, vorrei specificare che quest’ultima non è causa di decadenza dell’amministrazione ma di rinvio della discussione ad una seconda convocazione – che nel nostro caso sarebbe stata fissata il giorno 30 aprile. Sono contento però che, alla prima seduta, il consiglio abbia deliberato favorevolmente rispetto ai punti e che nelle settimane successive la crisi sia rientrata, anche grazie alle forze di opposizione che hanno deciso di sostenere la mia amministrazione. Va da sé che con le assenze dei consiglieri di maggioranza fossimo “scoperti” sul fronte del numero legale perché in otto, ma la presenza dei restanti sei consiglieri ha permesso la prosecuzione del Consiglio. Per un consigliere di maggioranza non partecipare al voto sul rendiconto è un’assenza che pesa sicuramente, dal punto di vista politico. Dopo quel consiglio, però, per due dei tre consiglieri si è aperto uno spazio di riflessione, approfondimento e chiarimento politico che li ha riportati nell’alveo della maggioranza e convintamente a sostegno dell’amministrazione Amendolara.  

Col rientro della crisi la sua amministrazione ha avviato un processo di rinnovamento, come testimoniato dall’ingresso dell’assessora Annamaria Pagano, del movimento Fuoridalcomune, in Giunta comunale. Quali sono i prossimi passi di questa alleanza e quali obiettivi si prefigge di raggiungere?  

L’obiettivo principale è quello di portare a completamento il lavoro di questa amministrazione, raggiungendo tutti gli obiettivi che abbiamo condiviso in questa fase. Sono contento dell’ingresso del Movimento FuoriDalComune in maggioranza, che si arricchisce sia in termini di proposte e iniziative, sia in termini di rafforzamento numerico in Consiglio comunale. L’ingresso dell’Assessora Pagano in Giunta, da questo punto di vista, rappresenta la chiusura di un cerchio.  

Alcuni consiglieri hanno criticato la gestione della maggioranza e la sua leadership. Qual è il suo punto di vista? 

Penso che la critica da parte di chi rappresenta una visione alternativa a quella del centrosinistra sia salutare per la democrazia e per la pluralità. In questo modo, ci confrontiamo su modelli di società e convivenza diversi a tutti i livelli istituzionali, compreso quello comunale. Quindi non posso che accogliere tali critiche.  

In che modo crede che l’avvenuta crisi politica influenzerà le elezioni amministrative del 2026? Quali saranno le strategie da adottare per la prossima campagna elettorale? Cercherà di includere nella coalizione del centrosinistra anche il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi Sinistra?  

Credo che il centrosinistra esca rafforzato dalla situazione politica verificatasi nei mesi di marzo e aprile. Ritengo che il campo del centrosinistra debba presentarsi agli elettori raccontando tutte le cose realizzate, immaginando ulteriori sviluppi e progresso per la nostra comunità. Sul perimetro della coalizione non intendo esprimermi perché sarà una valutazione che competerà tutte le forze politiche che sostengono attualmente l’amministrazione.  

Infine, quale messaggio desidera trasmettere ai cittadini per ciò che riguarda la situazione attuale e il recupero della fiducia nelle istituzioni locali?  

Penso che la fiducia con i cittadini si costruisca attraverso azioni concrete e non parole. Sono quattro anni e mezzo che lavoriamo instancabilmente per migliorare la nostra città e se vorremo continuare a farlo non potremo prescindere dal contributo fattivo delle tante realtà che operano nel nostro territorio, cittadini singoli e in forma associata. Auspico chiaramente ulteriori cambiamenti in positivo per la nostra città: da questo punto di vista, saremo noi stessi artefici e fabbri del nostro futuro.  

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