
- La sicurezza a Palo del Colle, illustri nel suo programma quali sono i punti salienti per rendere la nostra cittadina un paese vivibile e a misura d’uomo?
Amendolara: L’approccio si basa sull’idea che il degrado e l’emarginazione sociale siano i primi nemici della sicurezza. Per questo abbiamo migliorato tutta la pubblica illuminazione cittadina, ottenuto lo spostamento della competenza territoriale dei carabinieri da Molfetta a Modugno, intendiamo continuare a investire nella riqualificazione degli spazi pubblici, trasformandoli in luoghi accoglienti e curati, e nell’innovazione tecnologica implementando ulteriormente i sistemi di videosorveglianza, affiancando sistemi di monitoraggio efficaci al presidio costante del territorio con un ulteriore incremento delle forze dell’ordine.
Dagostino: Sicurezza significa comunità che si prende cura di sé. Rafforzeremo illuminazione, videosorveglianza e pattuglie notturne, insieme al coordinamento tra forze dell’ordine e Polizia Locale. Ma la sicurezza non è solo controllo: è anche prevenzione. Per questo investiremo su progetti sociali, sulla Consulta della sicurezza con scuole e associazioni e su strumenti digitali di segnalazione dei cittadini. Una città vissuta e curata è una città più sicura, perché riduce degrado e fragilità.
- Il decoro, la pulizia, la bellezza del territorio, quali sono le strade da percorrere per liberare Palo dai rifiuti di ogni genere disseminati non solo nelle campagne ma nelle principali via d’accesso del nostro paese e che rappresentano un cattivo biglietto da visita per chi giunge nel nostro paese?
A.: La sfida non è ricominciare da capo, ma potenziare l’esistente sapendo che il fenomeno non è solo legato agli evasori che abbiamo perseguito e individuato ma anche di natura culturale. In sintesi: – estendendo ulteriormente la rete di videosorveglianza e l’uso delle fototrappole per creare un effetto deterrente reale su tutto il territorio. – più spazzamento meccanizzato e manuale. – più cura degli ingressi con un’attività di manutenzione ordinaria e programmata, eliminando alla radice l’immagine di degrado sempre ricercando e perseguendo l’incivile di turno. – coinvolgendo la cittadinanza attiva che rappresenta il motore per accrescere il senso civico nel rispetto dell’ambiente e dello spazio pubblico. Il “Regolamento delle Aree Verdi” è il modello che vogliamo espandere perché ha restituito qualità, decoro e fruibilità agli spazi verdi.
D.: Il decoro urbano è identità e rispetto. Interverremo sul centro comunale di raccolta per renderlo più efficiente e accessibile e proporremo di installare isole ecologiche intelligenti per conferire rifiuti anche in giornate differenti da quelle predisposte per la raccolta. Bonificheremo le aree marginali coinvolgendo anche i privati e potenzieremo fototrappole e controlli. Ma soprattutto vogliamo cambiare approccio culturale: un territorio pulito e curato genera senso di appartenenza e riduce automaticamente i comportamenti incivili.
- Il turismo a Palo ha come caposaldo il Palio del Viccio, quali sono le strategie atte per far diventare il nostro Palio un’attrattiva unica pugliese e nazionale? Molti infatti anche nei paesi limitrofi non hanno nessuna cognizione di quanto accade nel mese di febbraio e non solo a Palo, come promuovere il tutto?
A.: Investiremo ancora nel Palio, nella Sagra del Tarallo e nelle eccellenze locali. Puntiamo a un salto di qualità nel marketing territoriale attraverso fiere come la BIT di Milano, attivando l’info point realizzato e facendo conoscere la segnaletica digitale multilingue. L’obiettivo è consolidare il brand “Palo del Colle” per intercettare i flussi turistici dell’area barese. Dobbiamo creare un calendario annuale di eventi ed esperienze, coinvolgendo associazioni e imprese locali.
D.: Il Palio del Viccio deve diventare un vero brand territoriale, motore culturale e turistico. Lo trasformeremo in un percorso che vive tutto l’anno attraverso eventi, promozione e comunicazione professionale. Lavoreremo sulla destagionalizzazione. Rafforzeremo autenticità e partecipazione con giochi storici e tradizioni, creando una filiera turistica che coinvolga operatori e attività locali. Creeremo pacchetti turistici, itinerari tematici, percorsi enogastronomici ed instaureremo canali comunicativi con comuni limitrofi.
- Il futuro parte dai giovani, la scuola come mai a Palo non si pensa a costruire una scuola superiore in modo da evitare tante migrazioni da parte dei nostri studenti in altre sedi? I programmi anche per le scuole esistenti.
A.: E’ giusto che i nostri ragazzi abbiano la possibilità di studiare vicino casa. Anche se la competenza non è comunale, non resteremo a guardare: agiremo con la Città Metropolitana per attivare nuovi plessi. Per il momento da settembre 2026 partiranno alcune sezioni di scuola serale che rappresentano un primo passo verso questo ambizioso traguardo. In questa prospettiva si inserisce il progetto di fattibilità tecnico economica della nuova scuola Mastromatteo che, se risulterà finanziata, consentirà di realizzare un edificio moderno e attrattivo per tutta la comunità. Rafforzeremo il patto di comunità tra scuola e comune già avviato, trasformando gli istituti in laboratori aperti anche alla comunità e anche il pomeriggio. Penso ai tanti progetti già realizzati con le scuole che vanno portati nel futuro per costruire cittadini più consapevoli.
D.: La scuola è il cuore del futuro. Lavoreremo per un polo superiore, ma nel frattempo potenzieremo gli istituti esistenti. Con “Scuola sotto il cielo” apriremo gli spazi esterni delle scuole alla vita educativa e al bene comune. Con “Scuola di pomeriggio” li renderemo luoghi di attività e socialità. Con “Scuola e storia” rafforzeremo identità e appartenenza, mentre con “Scuola e solidarietà” favoriremo inclusione e sostegno alle famiglie. La scuola deve essere un presidio vivo del territorio.
Altra arma vincente lo sport, abbiamo ancora opere sportive irrealizzate, vedi il campo sportivo unico dell’hinterland barese a non avere un prato in erba, manca una piscina comunale quali sono i programmi in tal senso?
A.: Per il campo sportivo abbiamo destinato quasi 2 milioni di euro ed è già un cantiere quasi concluso: trasformare quella struttura in un polo moderno con un manto erboso sintetico è un atto dovuto ai nostri ragazzi. Parliamo chiaramente: la piscina comunale è un desiderio di tutti, me compreso, ma va trattata con estrema serietà se parliamo di impegnare risorse pubbliche. Prima di muovere un solo passo, chiederemo analisi specifiche agli esperti del settore per non fare passi falsi. Il Palazzetto dello sport invece è sulla carta già realtà. L’Amministrazione ha destinato circa 4 milioni di euro (di cui 3 da finanziamenti ministeriali e 1 da fondi comunali) per realizzare un palazzetto dello sport a Palo del Colle. Tra i principali progetti per il futuro spicca la realizzazione, nell’ex area Sivilli, di un impianto per l’atletica leggera.
D.: Lo sport è crescita e coesione. Riqualificheremo il centro ex Alisei e realizzeremo la piscina comunale tramite project financing. Sosterremo le associazioni, i giovani atleti e i Giochi della gioventù. Regoleremo in modo equo l’uso degli impianti. Lo sport è uno spazio educativo fondamentale che previene il disagio e costruisce comunità
Il lavoro, cosa farà la prossima amministrazione per promuovere imprese locali, i giovani artigiani. le attività agricole?
A.: I punti chiave già attivati che produrranno risultati concreti nel tempo sono: – Attivazione di piani esecutivi sia residenziali che artigianali per creare lavoro nell’edilizia e attrarre nuove imprese. – SUAP interno per snellire la burocrazia e offrire consulenza su tutti i bandi. – Potenziamento del Distretto Urbano del Commercio e ottenimento dei finanziamenti “Punti Cardinali” per fare rete tra gli operatori, unito a regolamenti che semplificano e finanziano le aperture nel centro. – Apertura dello sportello Porta Futuro per far incontrare domanda e offerta di lavoro e creazione di una filiera agroalimentare d’eccellenza (olio, vino, taralli, mandorle) e per promuovere i prodotti locali oltre i confini territoriali. Favoriremo e aiuteremo la costituzione di forme aggregate di produttori e operatori economici per attrarre investimenti, garantire occupazione e intercettare ulteriori finanziamenti.
D.: Il lavoro si crea con una visione di sistema. Rilanceremo il commercio con il nuovo Piano urbano e i Distretti del commercio. Sosterremo artigianato e prodotti locali con marchi DE.CO. e scuole artigiane. Incentivi e spazi per nuove imprese aiuteranno i giovani a restare. Con agricoltura 4.0 e turismo rafforzeremo innovazione e sviluppo. Il Comune avrà un ruolo di regia per attrarre investimenti e generare opportunità concrete.
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