Intervista alla dottoressa veterinaria Fausta Pesce

di Simonetta Cipriani

Una relazione speciale e unica che si arricchisce e migliora nel tempo è sicuramente quella che si crea tra uomo e cane che, da sempre, è compagnia, terapia, assistenza e “amico fedele” dell’uomo, quando vive in una casa dove c’è accoglienza, affetto e cura.

Fausta Pesce - dottoressa veterinaria

Nota dolente per i cani randagi che incontriamo per strada… A tal proposito, per capirne di più sulla situazione del randagismo, abbiamo posto delle domande alla giovanissima dottoressa veterinaria Fausta Pesce di Palo del Colle.

Appassionata di animali sin da piccola, ha coronato il sogno di conseguire la laurea in Medicina Veterinaria a 25 anni: ottenuta l’abilitazione, ha continuato la formazione con diversi corsi di specializzazione, master universitario di diagnostica per immagini dei piccoli animali, seguendo nel frattempo seminari e congressi per essere sempre aggiornata e lavorando in alcune cliniche della prov. di Bari. Nel 2020 apre la sua struttura veterinaria, il “Centro Veterinario FauVet Dott.ssa Fausta Pesce” qui nel suo paese d’origine, offrendo e garantendo ottimi servizi di diagnosi e cura.

Cominciamo con le domande:

1)Quali sono le malattie trasmissibili dai cani randagi all’uomo?

La trasmissione di malattie dai cani randagi all’uomo può avvenire sia per contatto diretto che indiretto (materiale contaminato da animali infetti o vettori). Tra le più frequenti ci sono: le infestazioni provocate da alcuni tipi di acari, comunemente chiamate rogne (come la rogna sarcoptica), le dermatofitosi o tigna, infezioni batteriche come la salmonellosi e la leptospirosi, parassitosi come la giardiasi, leishmaniosi (tramite flebotomi), toxoplasmosi, toxocariosi ( ascaride), Dipylidium Caninum (cestode), idatidosi. Pulci e zecche possono occasionalmente pungere l’uomo. Per quanto riguarda la rabbia, l’Italia è assolutamente indenne, quindi non rappresenta assolutamente un pericolo. Non sono da trascurare le malattie trasmissibili tra animali randagi ed i nostri animali, ecco perché è di vitale importanza vaccinare ed effettuare trattamenti antiparassitari in maniera regolare ai nostri pets.

2) Quali sono le procedure per chi adotta un cane randagio, trovato in strada o preso da una struttura convenzionata?

Deve subito rivolgersi ad un medico veterinario affinché possa visitare il cane, valutare le sue condizioni generali, effettuare trattamento antiparassitario e/o vermifugo se necessario, impostare il protocollo di profilassi vaccinale, applicare il microchip, se non presente, entro i 2 mesi dalla nascita o comunque entro 10 giorni dal possesso, Stessa identica cosa vale anche per i gatti. 

3) Il Comune di Palo del Colle, non dotato di canile sanitario e canile rifugio, ha realizzato delle convenzioni con la vostra struttura veterinaria per effettuare interventi chirurgici di sterilizzazione sui cani randagi?

Al momento non è esistente nessuna convenzione presso la mia struttura. Approfitto di questa domanda per porre l’attenzione del Comune alla situazione attuale dei gatti liberi, spesso sottovalutata, i quali stanno proliferando in maniera incontrollata, permettendo il dilagarsi di malattie feline difficili da debellare come le infezioni virali (Fiv, Felv). Soprattutto in questo periodo, sono tanti i gattini ritrovati malati, come anche i gatti adulti, affetti da infezioni, acariasi ed altre parassitosi dal destino incerto.

4) Tenendo presente la nuova legge regionale del 7 febbraio 2020 per il controllo del randagismo, avete pensato di realizzare una campagna informativa, in collaborazione del Comune, sugli obiettivi della presente legge?

Mi piacerebbe tanto contribuire a realizzare una campagna informativa, anche perché ci sono nuovi obblighi come l’applicazione del microchip anche nei gatti oltre che nei cani, di cui la gente non è ancora a conoscenza. Io cerco in tutti i modi nel mio lavoro di sensibilizzare ed informare i clienti, ma ci vorrebbe qualcosa di più massivo ed efficace per poter diffondere gli obiettivi della nuova legge, gli obblighi e tutte le sanzioni alle quali vanno incontro i cittadini che non la rispettano.

5) Come comportarsi quando si incontra un branco di cani per strada? Cose da fare e da evitare.

Quando si incontra un branco non identificato, non allarmarsi, semplicemente evitare di correre, gridare, importunarli o di procedere a piedi o in bici nella loro direzione ma imboccare altre strade soprattutto se in compagnia del proprio cane. In caso di aggressività immotivata da parte dei cani, avvisare il prima possibile la polizia locale. Tuttavia c’è da dire che i cani randagi presenti sul territorio palese sono tutti riconosciuti e seguiti dalle volontarie che se ne occupano con tanto amore, sono innocui e tranquilli se non infastiditi

6) Per prevenire e contrastare il randagismo, come esperta, quali i consigli suggeriti e a chi rivolgersi in caso di affido temporaneo del cane?

La prima cosa da fare è l’applicazione del microchip, un atto importantissimo per impedire l’abbandono di animali nel territorio, perseguibile dalla legge, facilitare il ritrovamento di cani smarriti per restituirli al proprietario evitando che diventino randagi. Seconda cosa è incentivare la campagna di sterilizzazione sia di cani che di gatti, per riuscire a ridurre o persino a debellare completamente il randagismo.

In caso di ritrovamento di un cane, rivolgersi immediatamente ai vigili, i quali dovrebbero provvedere a contattare le strutture e le associazioni convenzionate, valutare l’eventuale presenza del microchip e lo stato di salute del cane

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