La cultura a Palo sogno o chimera: intervista a Sabrina Piccininni e Alina Minerva

di Giuseppe Dachille

Usando un modello televisivo molto in voga, intervista doppia del noto programma le Iene, abbiamo pensato di intervistare due personaggi politici di questa legislatura locale Sabrina Piccininni e Alina Minerva sul tema cultura e biblioteca comunale.

intervista doppia

Come mai la cultura nel nostro paese non viene incentivata e promossa per il suo giusto valore, anzi rimane sempre in fondo a ogni bilancio come un qualcosa dove destinare solo alcune briciole?

Alina Minerva. Bisogna saper guardare “oltre” quando non si hanno le risorse, essere attenti agli stanziamenti regionali è il primo punto su cui una amministrazione dovrebbe essere impeccabile. E questa attenzione non deve essere riservata solo alle opere edili ed infrastrutturali: un contenitore senza contenuto è un doppio danno per la comunità perché ha bruciato fondi senza produrre alcun vantaggio, alcun progresso, diventando esso stesso fonte di degrado perché inutilizzato.

Sabrina Piccininni. Parlare di “briciole” destinate alla cultura di Palo del Colle non è veritiero. Certo nell’amministrare si devono tenere in considerazione tantissime esigenze. Ad esempio per l’anno 2022 sono stati stanziati nel bilancio comunale € 33.000,00 rispetto allo stanziamento storico di € 20.000,00. Parliamo di somme esigue certamente ma in incremento. Se ben utilizzate riescono a vivacizzare le attività e sostenere le numerose iniziative del territorio, infatti nel 2022 numerose sono stati gli appuntamenti culturali e non che si sono susseguiti nella nostra cittadina.

Ci sono delle scadenze amministrative, rate da pagare, bollette da saldare e tutto deve essere prontamente eseguito pena multe o more, perché questo tipo di comportamento non viene realizzato nella pubblica amministrazione? Mi riferisco a tutte le opere in generale e in questo caso alla biblioteca comunale.

Alina Minerva. Di fatto manca un programma integrato che parte dal progetto, in questo caso di riuso di un bene pubblico, fino alla messa in esercizio, quindi alla gestione. Tutto si ferma all’opera fisica, ma la progettualità deve andare ben oltre per dimostrare la reale ricaduta sulla comunità in termini di sviluppo, di occupazione, di crescita culturale, sociale. Tutto questo deve essere noto a monte, prima di inserire una determinata azione nel programma dei lavori pubblici. 

Sabrina Piccininni. Non penso che non vengano rispettate gli adempimenti amministrativi in caso della sistemazione della biblioteca. Partiamo dal presupposto che i libri sistemati sono stati 45 mila volumi, non dimentichiamoci degli stop avuti per la pandemia che hanno causato ritardi e rallentamenti a cominciare dall’arredo che ha subito numerosi rinvii e ritardi. Siamo in attesa dell’ultima autorizzazione da parte dei vigili del fuoco che ci consenta di programmare l’apertura. Importante nota – forse non adeguatamente comunicata – è stato lo spostamento dell’archivio storico del Comune di Palo del Colle che con un importante investimento da parte di questa amministrazione ha consentito lo spostamento e la manutenzione degli armadi compattabili che sono stati allocati in altri locali comunali più adeguati per la conservazione di un patrimonio storico e documentale di così grande importanza.

Se tu fossi il direttore della biblioteca comunale di Palo del Colle cosa faresti concretamente per sfruttare tutte le sue potenzialità? Descrivi un fattibile programma.

Alina Minerva. Se fossi il direttore della biblioteca mi attiverei per sollecitare l’amministrazione a partecipare ai bandi con fondi regionali per l’implementazione di servizi alla cittadinanza all’interno della biblioteca: la Regione Puglia sta puntando molto sull'”animazione” delle Community Library ristrutturate con i bandi dedicati, perché diventino centro di aggregazione sociale e culturale, e di sviluppo di servizi ai cittadini. Senza dimenticare l’impatto occupazionale che si avrebbe nel perseguire questo tipo di progettazione.

Sabrina Piccininni. L’idea di biblioteca che l’Amministrazione Amendolara ha intenzione di realizzare è quella di uno spazio disponibile molte ore a settimana oltre i canonici orari di apertura degli uffici pubblici. Una biblioteca che sappia coinvolgere il territorio e le sue competenze e che diventi polo e luogo della condivisione culturale. Dove per “culturale” si intenda quel percorso di emancipazione e di crescita del territorio che non sia esclusivamente rivolto alla lettura e consultazione libraria. 

Nel nostro paese oggi nel 2023, concretamente cosa si potrebbe realizzare o potenziare per far conoscere la cultura e la storia del nostro territorio? Descrivi un tuo percorso reale.

Alina Minerva. Valorizzare il nostro paese attraverso percorsi culturali definiti e integrati che possano guidare il cittadino/turista alla scoperta della città, includendo ogni sua parte, dalle periferie (collegamenti con le realtà paesaggistiche dalla lama alla campagna olivicola), alle realtà artigianali e industriali (percorso del tarallo, dell’olio), al centro con i monumenti e la storia locale. Utile per questo la guida con QR CODE E CARTELLONISTICA posta anche sulle future piste ciclabili o sugli snodi di comunicazione (stazione ferroviaria). La creazione di un centro informazioni presso la biblioteca comunale è un buon mezzo per unire le conoscenze e le esperienze, soprattutto se poi tutto fosse sempre più accessibile attraverso la digitalizzazione. Lo stesso patrimonio librario, digitalizzato e immesso in reti qualificate, può divenire strumento di divulgazione, promozione ed attrazione del nostro territorio.

Sabrina Piccininni. La Giunta Comunale ha di recente approvato un progetto “Palo da scoprire” con la collaborazione della libera università “Domenico Guaccero” che ha come finalità la formazione di guide turistiche e la promozione della nostra città con le sue bellezze straordinarie e le sue peculiarità uniche. 

Numerosi professionisti e professori si metteranno a disposizione per poter formare guide turistiche amatoriali che possano accompagnare curiosi e visitatori per far  conoscere la nostra città. Le tematiche di approfondimento di questo progetto sperimentale vanno dalle origini  e lo sviluppo storico di Palo del Colle a cura di del prof. Dino Tarantino; centro storico e analisi dei dipinti delle madonne sotto gli archi a cura del prof Luca Tarantino; chiese antiche del centro storico a cura del dott.ssa Cecilia Vulpis; complesso monumentale San Domenico e municipio a cura di Don Gioisi Mangialardi; chiesa del purgatorio palazzo de leone e piazza santa croce a cura di Luca Tarantino; palazzo Filomarino a cura della dott.ssa Tiziana Pagone; madonna di Iuso a cura del prof Luca Tarantino; palo archeologica a cura del dott.  Giacomo Disantarosa.

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