Lavoro, aumento I.M.U. e amministrazione trasparente: risponde il sindaco

di Gianna Larosa

In materia di Formazione e Lavoro il programma per Palo conteneva una precisa progettualità: “facendo tesoro del finanziamento di circa 500.000€ ottenuto dalla precedente amministrazione per l’istituzione dello Sportello Porta Futuro, che permetterà la presa in carico dei cittadini che sono ai margini del mercato del lavoro offrendo formazione ed orientamento al lavoro”. 

tommaso amendolara

Quando sarà istituito questo sportello, data la disponibilità finanziaria già ottenuta da tempo? 

Fra tre mesi. Abbiamo incontrato la cooperativa che ha vinto la gara e siamo il comune capofila che comprende Ruvo, Terlizzi e Sannicandro di Bari. Siamo partiti con il finanziamento ottenuto ma da una organizzazione che a livello metropolitano non aveva stabilito quali dovevano essere i passaggi. Nel 2021 la Città Metropolitana ha chiarito le rispettive competenze, precisando che alcuni servizi dovevano essere centralizzati, come il cervellone di elaborazione delle domande ed offerte di lavoro di tutti i Comuni. Abbiamo aderito alla gestione centralizzata ma ragionando con una logica provinciale. E’ stata fatta l’aggiudicazione dello sportello ad una cooperativa per  l’allestimento dei locali, e la fornitura degli arredi è a carico del Comune di Palo, anche per gli altri comuni. 

Quando un’amministrazione aumenta le imposte i cittadini si aspettano migliorie e nuovi servizi da parte del Comune. Nel primo anno di attività, la sua amministrazione ha aumentato l’I.M.U, che si paga sulle seconde case e sui locali commerciali e artigianali, che invece hanno bisogno di incentivi affinché siano locati. Servono investimenti come l’arredo urbano, un piano del traffico, aree pedonali per le vie dello shopping, e più tutela nelle ore serali.

Cosa vuol dire ai cittadini che, a fronte degli aumenti, non registrano una miglioria della vita attiva del paese?

L’aliquota dell’I.M.U. è stata portata al 10 per mille dal 9,4 per mille. Se verifichiamo le aliquote degli altri 42 comuni della Città Metropolitana di Bari noi siamo tra i 4/5 comuni che non applicano l’aliquota massima. Questo perché lo Stato, da un lato riduce i trasferimenti ai comuni e dall’altro non garantisce i livelli essenziali su tutto il territorio nazionale, quindi il Comune non può fare nulla. Sul discorso del centro cittadino la visione politico-programmatica era avviata già  dall’amministrazione Zaccheo. Abbiamo approvato il piano strategico del commercio, che per ogni tipologia e dimensione commerciale, per ogni area urbanistica omogenea, per ogni settore merceologico a cominciare dagli ambulanti, stabilisce regole che gli uffici applicheranno. Abbiamo approvato il regolamento per le deroghe urbanistiche per l’insediamento nel centro storico consolidato delle attività commerciali, che hanno consentito a Bitonto, Giovinazzo, Modugno, Molfetta e Trani, di aprire un’attività in locali che non avrebbero le caratteristiche urbanistiche secondo la normativa ordinaria nazionale e che hanno consentito di derogare ai controlli degli uffici sanitari. Questo permetterà di aprire attività nel centro storico dove ci sono delle perle architettoniche, ma non rispondenti alla normativa di carattere generale, avviando dei processi che si concretizzano negli anni, comprendendo anche l’azzeramento degli oneri urbanistici. Abbiamo dato un contributo a fondo perduto di 5000€ a chi apriva un’attività nell’area D.U.C. Abbiamo previsto la riqualificazione di piazza Santa Croce prevedendo un finanziamento di 1,2 milioni di euro, la riqualificazione delle strade intorno alla biblioteca con un miglioramento della qualità del vivere, eliminando le barriere architettoniche. Piazza Roosvelt sarà trasformata e verranno creati spazi pubblici aperti con verde e panchine, e le attività potranno installare dei dehors. Il processo di trasformazione di una città non è un percorso che si manifesta nell’arco di sei mesi o un anno. Bisogna anteporre tutti gli strumenti che hanno dei termini di ritorno medio-lunghi, hanno bisogno di tempi burocratici per essere approntati tra deliberazioni ed approvazioni e questo, nella migliore delle ipotesi, ha bisogno di anni.

Sul sito istituzionale del Comune c’è una sezione che si chiama “Amministrazione Trasparente”, sono tante le sottosezioni che lo compongono, tutte o quasi non aggiornate. La Corte dei Conti nel maggio scorso ha severamente “bacchettato” l’ente anche alcuni aspetti che riguardano il sito istituzionale. 

Quali sono state le azioni approntate per risolvere le problematiche segnalate? 

Faremo controllare e chiederò che venga aggiornato.

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