In merito ai Distretti Urbani del Commercio, la Dott.ssa Riflesso ha in cantiere molti progetti. Il piano strategico del commercio è la base dalla quale devono partire i D.U.C e tutte le regole commerciali alle quali attenersi. All’interno del piano vengono individuate le aree che devono essere destinate al commercio in modo da avere una maggiore concentrazione di attività commerciali che crei passeggio ma soprattutto una sinergia tra le stesse attività, fondamentale per l’andamento degli affari.

Palo del Colle è priva di una zona commerciale, e si tende da sempre ad aprire negozi “satellite”, dislocati senza un criterio preciso che spesso li rende invisibili. A questo si sta provvedendo con l’approvazione definitiva del piano strategico, con iniziative per incentivare e favorire il commercio stesso, e con la rivalutazione del nostro centro storico attraverso l’attuazione del Regolamento per le Deroghe edilizie, affinché si possano aprire attività commerciali anche in queste zone del paese, come è stato fatto nelle vicine Bitonto, Giovinazzo, Modugno.
La Asl infatti richiede il rispetto dei criteri di ampiezza e di altezza dei locali che in queste zone è praticamente impossibile rispettare, trattandosi di edifici antichi. Tra le iniziative di promozione per il centro storico che sia da stimolo alle visite e passeggiate, c’è l’idea di “arredare” le varie stradine con delle piccole aree verdi e con delle strutture dove il piccolo artigiano possa esporre i propri prodotti, come olio, vino, taralli, attirando gente non solo locale ma anche proveniente da altri paesi.
Il cittadino palese frequenta volentieri altre piazze commerciali e questo è un buon segnale di partecipazione che funzionerebbe anche per Palo, pubblicizzandolo bene. Affinché il piano strategico sia sentito è necessario che sia partecipato e non bastando le due sigle sindacali socie del duc, la Commissaria prevede un’assemblea pubblica e ampia dove verranno presentate delle proposte che i commercianti stessi dovranno approvare, restando sempre in uno spirito di collaborazione, dove le idee sono “sentite” da tutti e nulla venga imposto dall’alto.
Un altro aspetto sul quale si punterà sarà quello della formazione, organizzando dei corsi di marketing per restare sempre aggiornati sulle nuove strategie del commercio.
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