Palesi sul podio: quanto vale una medaglia?

di Rosanna Bertolino

<< Lo sport non costruisce la personalità, la rivela >> (Heywood Hale Broun) << Fare sport è una fatica senza fatica >> (G. D’Annunzio) << C’è un circolo virtuoso nello sport: più ti diverti più ti alleni; più ti alleni più migliori; più migliori, più ti diverti >> (Pancho Gonzales)

I campioni di casa nostra hanno personalità e passione negli allenamenti tali da essere trasportati nel “circolo virtuoso” ben descritto dal tennista statunitense. Provenienti da realtà personali diverse, spinti da motivazioni diverse, praticano nuoto, marcia, danza latina e taekwondo e sono saliti sugli ambìti gradini del podio delle loro discipline.

Italo Oresta ha 29 anni; a settembre ha conquistato tre medaglie di argento e una di bronzo ai Campionati Europei di nuoto e nuoto sincronizzato per atleti con sindrome di Down, per la società Gargano 2000 di Giovinazzo, dimostrando che serve avere coraggio per superare certe barriere e costruire un futuro solido. E Italo, con tanti allenamenti ed entusiasmo, ha “compilato” un curriculum di tutto rispetto: campione due volte in Portogallo e due in Canada, prima dei risultati in Sardegna, frutto di allenamenti faticosi ma divertenti, come dice lui, che ambisce, in ogni gara al primo posto.

Massimo Stano ha 27 anni, è marciatore nel gruppo sportivo Fiamme Oro Padova; l’ultimo successo è di giugno 2019: in Spagna ha battuto il record nazionale della marcia 20 Km in 1h17’45”. Ha conosciuto l’atletica leggera a 10 anni, con Giovanni Zaccheo, nella società Fiamma Olimpia Palo, non pensando a quello a cui quella passione infantile l’avrebbe portato. Gli allenamenti sono costanti, l’intensità dipende dai periodi ma record e medaglie ripagano dell’impegno profuso, soprattutto negli ultimi due anni, rivela, sotto la guida di Patrizio Parcesepe, <<Non resto mai nelle retrovie ed ho trovato il mio equilibrio; ogni mio risultato è quello di uno staff che lavora con me>>.

Si contano, tra i risultati migliori, oltre all’ultimo record citato, la medaglia di bronzo alla Coppa del Mondo e un quarto posto agli Europei di Berlino, nel 2018. Raffaella Mitaritonna ha 11 anni, pratica danza latino americana e “Solo Show Latin” da cinque anni, partendo dalla Dynamyk ed approdando alla scuola di ballo Cuban Club di Bari, con la maestra Antonella Illuzzi. Giovanissima, ha ottenuto, nelle danze di coppia, oltre a titoli regionali, per due anni il primo posto ai Campionati Italiani e il primo posto alle gare internazionali di Parigi e in Slovenia.

Le soddisfazioni più grandi le ha ottenute nella categoria “Solo Show Latin”, vincendo quattro titoli regionali, quattro italiani e tre mondiali (Atene, Genova e Sarajevo). Dietro ogni successo, grande dedizione e sacrificio, per conciliare allenamenti e studio.

Forse il segreto è vivere serenamente la sua passione, un po’ come un gioco, con impegno e divertimento, e inseguire un sogno: quello di << Diventare una ballerina professionista a livello mondiale e insegnare ballo all’estero >>. Giulia Lorito, Raffaele Cotugno, Vitantonio Alberga e Tommaso Festoni Perillo sono i nostri campioni di Taekwondo.

Hanno ottenuto, allenandosi presso la struttura Taekwondo Kim Yu Sin, con i maestri Antonio Frisone e Antonio Danisi, un oro (Giulia) e tre bronzi (Raffaele, Vitantonio e Tommy) ai campionati italiani cinture rosse di Busto Arsizio a novembre 2019. Giovani, tra i 16 e i 19 anni, dedicano a questa disciplina il loro tempo libero, allenandosi tre volte alla settimana con sacrificio e dedizione, ma anche con la consapevolezza di non rinunciare a niente << Perché lo sport è tutto >>.

Parlando con loro l’impressione che si ha è quella di ragazzi attivi, motivati e grintosi, consapevoli che niente si ottiene senza impegno, volti a traguardi sempre più grandi. Quindi, quanto vale una medaglia? Che sia di oro, di argento o di bronzo, nella bacheca personale di ogni atleta, ha il valore della conquista, il sapore dell’orgoglio, la “faccia” della propria spiccata ed unica personalità.•

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