EditoriAle di Alessandra Savino
Vicoli stretti, illuminati dai raggi del sole riflessi sulla bianca pietra antica in cui si scorgono panni stesi su balconi impreziositi da vasi di coloratissimi fiori. Non è l’immagine sfocata di un sogno, ma certamente lo scenario ricorrente in molti film. Uno scenario reale e quotidiano che pare essere diventato il più gettonato da registi di tutto il mondo.
I centri storici pugliesi negli ultimi anni, ormai, sono soliti ospitare troupe cinematografiche, non solo italiane ma anche di provenienza hollywoodiana. Sarà forse merito del fascino senza tempo di quegli scorci riusciti a sfuggire al logorio della vita frenetica che pervade le moderne e trafficate strade di città.
Così, a partire da “LaCapaGira” di Alessandro Piva, Bari ‘vecchia’ diventa uno dei set più ambiti. In tempi recenti, Edoardo Ponti ha deciso di ambientare tra i vicoli e i palazzi storici del quartiere San Nicola il remake di “La vita davanti a sé” con protagonisti Sophia Loren e Renato Carpentieri.
Non ci è voluto poi molto perché registi e produttori scoprissero la bellezza anche di piccoli centri storici di provincia. Sono passati circa vent’anni da quando Palo del Colle accolse le riprese del celebre film “Tutto l’amore che c’è” di Sergio Rubini.
Oggi la parte antica della città ha le potenzialità per diventare fiore all’occhiello di autori in cerca di storie senza tempo da raccontare. La redazione di Kilometrozero in questo numero ha, dunque, acceso i riflettori proprio sui vicoli del centro storico palese.

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