EditoriAle di Alessandra Savino
Pensare che a parlar di rifiuti siano solo pagine di cronaca di quotidiani e telegiornali, è un grave errore. Ad affrontare il tema sono stati spesso anche libri e, addirittura, film. “La parola ai rifiuti.
Scrittori e letture sull’aldilà delle merci” è il titolo di un volume, firmato da Guido Viale, in cui l’autore, dopo quattro pubblicazioni che raccontavano il mondo della ‘spazzatura’ dal punto di vista filosofico, scientifico e sociale, ripercorre ora le tracce letterarie sui rifiuti.
Passando in rassegna pagine di Goethe, Kafka, Calvino, Montale, fino ad arrivare a scritti di Pasolini, Hugo, passando per Saramago, Coetzee, Ballard, Viale analizza quella porzione di letteratura mondiale che ha avviato un dibattito sul concetto di rifiuti. Ed un interesse nei confronti di questi ultimi lo ha mostrato anche il Cinema nel tentativo di trasmettere messaggi etici e sociali particolarmente significativi.
Tra i tanti, ne è testimonianza il film d’animazione che ha come protagonista WALL-E, robot-spazzino con il compito di ripulire la Terra dai rifiuti lasciati dall’uomo. Se, dunque, lo smaltimento dei rifiuti ha un’indiscussa importanza per l’ambiente, quale dovrebbe essere il giusto valore di una tassa destinata a finanziarne i costi?
La protagonista in questione è la TARI e di come viene percepita dai cittadini e gestita dall’amministrazione comunale ne abbiamo parlato in questo numero.

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