Su il Sipario – Numero 81

EditoriAle di Alessandra Savino

Sempre più spesso registi di tutto il mondo approdano in Puglia alla ricerca del paesaggio naturale più suggestivo che possa far da sfondo al loro prossimo film. E il più delle volte al centro di queste scenografie ‘viventi’ vi sono i nostri ulivi secolari, vere sculture a cui la mano della Natura ha dato vita mettendo alla luce veri e propri musei a cielo aperto. Di un uliveto si innamora, non a caso, la protagonista del film “Semina il vento” diretto nel 2020 da Danilo Caputo. Ambientato ai piedi dell’Ilva, narra la storia di Nica, giovane donna che torna nella sua Puglia dove gli uliveti di proprietà della famiglia sono stati invasi da un parassita. La stessa triste sorte tocca a questi alberi secolari nel libro “Il fuoco invisibile” di Daniele Rielli. Pagine in cui l’autore ricostruisce le vicende legate all’arrivo in Puglia di Xylella, a partire da ciò che accade a Gallipoli. È qui che gli ulivi cominciano a seccare e morire improvvisamente. Un dramma per la nostra regione in cui l’olio rappresenta un bene prezioso tanto quanto l’oro. Gli uliveti sono le nostre miniere e il lavoro nei campi finalizzato alla produzione dell’olio affonda le sue radici in una lunga tradizione. Palo del Colle rientra fra quei territori che hanno fatto dell’olivicoltura un perno della propria economia. Dunque, abbiamo fatto il punto, in questo numero, sulla campagna olearia 2023-2024.

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