Scoppia una scintilla di attenzione quando sull’Albo Pretorio del Comune di Palo del Colle, tra il 23/03 e il 22/05 del 2018 viene pubblicato il “RENDE NOTO” prot. 5364 con cui la Sindaca Zaccheo ai sensi della normativa sul rischio di incidenti rilevanti (D. Lgs, 105/2015), invitava il “pubblico” ad esprimere pareri e osservazioni entro 60 giorni. È un atto dovuto previsto dal Decreto che impone tale pubblicità per gli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante (RIR) cioè quelle sedi aziendali nelle quali un evento, quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati, dia luogo ad un pericolo grave (immediato o differito), per la salute umana o per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento stesso, ed in cui intervengano una o più sostanze pericolose. La scintilla di attenzione di questo “RENDE NOTO” desta però, soltanto i militanti dell’attuale Palo-Solidale-e-Verde che organizzano degli incontri pubblici, di cui uno a Rigenera, per verificare l’interesse dei cittadini a questo pericolo potenziale. La partecipazione popolare non è proprio di quelle sentite ed entusiasmanti, ma si valuta comunque se sia possibile fare dei ricorsi amministrativi. I termini per questi atti risultano ormai scaduti. Sarà poi Legambiente “Miran Hrovatin”, sede di Palo, a farsi carico di azione giudiziale e a presentare un esposto alla Procura della Repubblica.

Da uno dei documenti allegati alla relazione tecnica di ENERGAS SPA presentata per l’istanza di ampliamento, il rischio di incidente rilevante appare mappato (vedi immagine a tergo) dalle due linee di diverso colore. La prima, di colore rosso, delimita l’area ad elevato rischio di letalità, cioè segna lo spazio entro il quale, in caso di incidente grave, la probabilità di morte per chi è al suo interno, è quasi certa. La seconda linea, di colore ciano, delimita l’area di inizio letalità, l’area cioè in cui è probabile il rischio morte, mentre al di fuori il rischio è poco probabile. All’interno della linea rossa sono visibili in azzurro sia le due attuali cisterne di GPL e sia i 6 serbatoi che saranno realizzati per stoccare ciascuno i 500m3 di gas per soddisfare le richieste di mercato di GPL per autotrazione.
Ma il pericolo è davvero racchiuso nella linea color ciano?
L’ultima scintilla di attenzione, in ordine di tempo, la desta politicamente il Consigliere Antonio Amendolara che chiede di aggiungere la questione ENERGAS SPA ai punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 28 dicembre scorso. Durante lo stesso, Amendolara precisa i pericoli che possono derivare da tale ampliamento di stoccaggio che, per la sua portata, più che di “ampliamento” si potrebbe definire di “nuovo impianto”. Ammette che c’è stata molta disattenzione politica sulla questione, che il procedimento autorizzatorio ormai concluso non può essere attaccato dal punto di vista tecnico-procedurale e urbanistico ma soltanto da un punto di vista di cittadinanza attiva che si dovrebbe preoccupare di trovare soluzioni a tale rischio potenziale alle porte del paese. Lo stesso Consigliere, a distanza di quasi 2 mesi da tale Consiglio Comunale, da noi interpellato sulla questione ENERGAS SPA, ci fa notare che nel frattempo ha proseguito i suoi approfondimenti sul procedimento amministrativo autorizzatorio facendo un’analisi sulla sequenza temporale delle varie istanze presentate anche dagli stabilimenti limitrofi ad ENERGAS SPA, e che nel frattempo hanno avviato la propria attività. Ci dice: <<Ho notato che tutte le autorizzazioni, come per esempio della ditta Casa Milo Pastificio, l’impianto di carburante, il nuovo impianto stoccaggio cereali nella ex Palolio portano la firma del Responsabile della sez. Urbanistica di Palo, Ing. Rotondo. Quindi ho potuto dedurre che quando ENERGAS SPA ha presentato la sua istanza di ampliamento, l’ing. Rotondo non poteva non sapere dell’esistenza delle aziende limitrofe già esistenti ed autorizzate, nonostante negli atti del procedimento ci sono lo stato dei luoghi, fotografie e mappe del sito, antecedenti a questi “inizio attività” delle aziende vicine, e che Enti diversi dal Comune di Palo potevano ignorare, ma non il nostro responsabile comunale. E la vicinanza di altre aziende produttive fa aumentare il rischio di incidente rilevante. Inoltre, la viabilità è totalmente diversa: ENERGAS SPA non ha accesso diretto dalla statale come si evince dall’aerofotogrammetria presentata a sostegno dell’istanza d’ampliamento>>.
La Consigliera Alina Minerva, nel medesimo C.C. di dicembre, riporta le perplessità di Arpa Puglia, che fa anche sue, in merito alla circostanza di quanto sia assurda la mancanza dell’ERIR, ovvero dell’Elaborato tecnico Rischio Incidenti Rilevanti, nel nostro Pug. Manca cioè uno strumento fondamentale che insieme con il piano dell’emergenza esterna avrebbe dovuto, già da molti anni (il PUG è del 2009), rappresentare, tutelare, moderare, controllare, lo sviluppo, in quel caso lo sviluppo industriale, delle aree limitrofe all’azienda essendo la stessa ENERGAS SPA già censita nell’elenco regionale come azienda ad Alto rischio di incidente rilevante. Di fatto cioè, afferma sempre la Consigliera, << l’Arpa mette in evidenza che la mancanza dell’ERIR mette il Comune nella condizione appunto di non aver compiuto queste valutazioni, quindi prescrizioni…>>.
Abbiamo chiesto, quindi, al Sindaco Tommaso Amendolara una sua dichiarazione in merito: <<La procedura di ampliamento del deposito di GPL della proponente ENERGAS SPA, è di fatto un procedimento amministrativo che si è concluso nel 2018. Questo significa che non è assolutamente un atto sottoposto ad alcun indirizzo politico, e non è quindi competenza degli organi politici (Giunta o Consiglio Comunale) esprimersi in tal merito. Ad ogni modo, è un impegno assunto da questa Amministrazione, in accordo anche con le forze politiche di maggioranza e opposizione, procedere con una verifica degli atti, interpellando i vari enti che si sono espressi nelle varie fasi del procedimento che hanno portato il Mise ad autorizzare l’iniziativa. È un atto dovuto per tranquillizzare e per garantire la massima sicurezza possibile alla cittadinanza.>>
Dall’evolversi degli eventi aspettiamoci scintille ma ci auguriamo che non inneschino bombe esplosive a danno di Palo del Colle.
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