In occasione della Giornata Internazionale della Disabilità, 3 dicembre 2021, David Sassoli ha dedicato queste magnifiche parole su Twitter: “La disabilità è parte integrante, piena, del nostro mondo. Chi non lo comprende, perde una grande opportunità di arricchimento interiore.”

Essere sorella di una persona disabile mi fa testimoniare la veridicità di questo pensiero. Crescere con lui mi ha dato l’opportunità di capire sin da piccola, cosa significasse prendersi cura, aiutarlo nei diversi momenti della giornata, difenderlo dai pregiudizi e l’indifferenza della gente fuori “casa”, luogo di tutela e pieno d’amore.
Il percorso scolastico e l’inserimento nel mondo del lavoro, sono cammini che purtroppo in molti casi, si interrompono nel corso della vita di una persona disabile e si può immaginare il perché: ogni piccola e grande cosa da raggiungere a livello sociale diventa una difficoltà in mancanza del sostegno delle istituzioni e della tutela dei loro diritti. Un immenso contributo al benessere della condizione sociale è dato dalla presenza di associazioni e strutture che favoriscono, intrattengono e valorizzano le giornate delle persone disabili. Le realtà associative a Palo del Colle contattate sono state il CVS Centro Volontari della Sofferenza con la dolce e motivata animatrice del gruppo Maria Rita Pisani e l’ UNITALSI con il giovane volontario decisamente sprint, Francesco Scarangella.
Il motto del CVS è “L’ammalato per l’ammalato con l’aiuto del fratello sano.” Vi fanno parte i volontari laici e gli operai della Croce che sono consacrati o sacerdoti. I volontari aiutano ammalati e persone disabili a sentirsi “soggetti attivi”: Monsignor Novarese ideatore del CVS ha sempre sostenuto che è lo spirito che bisogna guarire e non il fisico. Sviluppo e potenziamento di ogni singola persona disabile, sono le fondamenta del gruppo che appartiene alla diocesi. Dall’inizio della pandemia sono state svolte attività utilizzando le videochiamate di WhatsApp, inerenti catechesi, momenti di animazione con karaoke e indovinelli, realizzazione di favole l’ultima “Alla ricerca di Dory”.
La bellezza del CVS è il continuo entusiasmo nonostante l’attuale numero ristretto di aderenti. Appuntamento importante è l’incontro di catechesi mensile presso la diocesi di Bari, in cui si ricorda di “far crescere, come persona-abile, in maniera diversa.”
Maria Rita Pisani è una sostenitrice nel credere sempre, stando dalla parte dei pochi anziché non farlo e riuscire a creare una rete di nuove relazioni con altre realtà associative, per seguire un nuovo disegno all’insegna appunto della condivisione e dell’accettazione dell’altro.
Francesco Scarangella, volontario dell’UNITALSI ha riferito che dall’inizio della pandemia, il Covid ha portato a rivedere “lo stare insieme”, infatti nel periodo di lockdown il punto di forza è stato sentirsi telefonicamente e in videochiamate, condividendo momenti di preghiera e di intrattenimento. E ancora riguardo al Covid, Francesco dice che “ha separato fisicamente ma non nel cuore”. Attualmente ci sono incontri settimanali seguendo tutte le norme di sicurezza, ma il punto fermo del volontariato è l’assistenza domiciliare, fare raccolta di beni di prima necessità e distribuzione. Perché il volontariato è definito come occasione di riscatto: gesti gratuiti che sono momenti di ricchezza e di vita e che è proprio vero che quando si fa del bene, si sta bene! L’UNITALSI è il rapporto umano che si fa vero, è condivisione e stare bene. In quest’ultimo particolare anno sono stati realizzati lavoretti in sede, pellegrinaggio a Lourdes in aereo e a novembre a Loreto in pullman con l’entusiasmo contagioso che caratterizza i volontari; ancora i ragazzi del gruppo hanno partecipato ai mercatini natalizi tenuti nelle casette di legno in Piazza Diaz, presentando i loro lavoretti e stelle di Natale. Così grazie al contributo ricavato dalle loro esposizioni, al tesseramento dei soci e donazioni di benefattori dal cuore grande si possono sostenere le attività ed il continuo servizio sul territorio.
Ed ecco poi Valentina Benedictis, coordinatrice del centro diurno “Liberi di volare” nato da un progetto nel 2018.
Laureata in cultura teatrale e scienze dello spettacolo con entusiasmo e sentimento mi dice che il loro slogan è “ogni respiro è una seconda possibilità”, intensità della vita in ogni momento, curando il benessere di persone che per la società sono “i più deboli” dando la stessa dignità di tutti gli altri.
C’è un tornaconto a livello emotivo, di sensibilità notevole nel migliorare quotidianamente la condizione degli iscritti, condizione che diventa stimolante anche per gli operatori in tutte le attività quotidiane: laboratori artistici e artigianali, musicoterapia, teatro delle emozioni, lab di scrittura creativa, di cucina della tradizione, educazione stradale etc. Ogni laboratorio ha una progettualità finalizzato ad un evento o spettacolo: ognuno è artista e ama mostrare le proprie doti sentendosi speciale durante il percorso, ricevendo le soddisfazioni dovute! Il centro offre agli iscritti in età scolare di usufruire del potenziamento scolastico pomeridiano, opportunità di sostegno in più.
Il Covid anche in questo contesto ha messo a dura prova gli utenti; durante il primo lockdown infatti hanno sofferto molto non poter frequentare e stare insieme. Ma non sono stati lasciati soli, mai! Con collegamenti online quotidiani, di mattina e pomeriggio sono state proposte attività divertenti e di intrattenimento.
-“Abbiamo imparato insieme, a viverci in un altro modo. A volerci bene senza toccarci, anche solo sentendoci, a ridere…a distanza! È stato complicato? Molto. Ci sono stati cali psicologici? Certamente! Ma Insieme ci siamo rialzati, abbiamo spiegato che nonostante tutto, siamo fortunati a stare insieme , a poter contare sulle nostre presenze online.”-
Queste le sentite parole di Valentina e gli altri operatori che hanno sempre avuto una parola buona per tutti, convincendo che presto saremmo stati insieme e così è stato.
Il ritorno nel centro non è stato semplice: il triage prima di entrare in struttura, l’uso prolungato della mascherina ffp2, la continua igienizzazione. Tutti hanno imparato essendo bravissimi, degni di orgoglio per come ogni giorno affrontano questo nemico invisibile, vivendo con naturalezza e sorriso. Chi lavora con loro è molto fortunato perché ogni giorno si impara a vivere meglio!
Mentre ho ascoltato con coinvolgimento le testimonianze di chi opera con passione con le persone disabili , ho pensato al ruolo dei Servizi Sociali del Comune di Palo del Colle: cosa si conosce dello stato personale e familiare? Delle condizioni in cui vivono? Ci sono costanti interventi di sostegno? E nel frattempo… so che associazioni e strutture non li lasciano mai soli.
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