La didattica a distanza e le scuole del paese

di Rosanna Bertolino e Viviana Tarantino

L’ultima campanella dell’anno scolastico 2019/2020 è suonata lo scorso 4 marzo. Una sospensione di quindici giorni, diceva il primo Decreto; poi è avvenuto ciò che tutti sappiamo e un dilungarsi dei tempi che ancora, ad oggi, non è stimabile.

Didattica a distanza Google Suite

Qualche momento di comprensibile incertezza, ma subito la volontà da parte delle istituzioni scolastiche del territorio di raggiungere i propri bambini e ragazzi ha avuto la meglio. Certo nessuno, forse, pensava che il tutto si sarebbe prolungato per così tanto tempo e che un’organizzazione pensata per essere un “tampone” di pochi giorni si sarebbe trasformata in una nuova modalità didattica, da sperimentare e rafforzare.

A più di un mese da quella data, dopo disposizioni e decreti, la DAD (nuovo acronimo nella Scuola che sta per Didattica A Distanza) è avviata, non del tutto senza problemi ma in maniera organizzata, precisa e capillare il più possibile. Entrambi gli Istituti Comprensivi del territorio hanno avviato le procedure necessarie secondo i mezzi al momento a disposizione, Registro Elettrico in primis. L’I.C. Davanzati Mastromatteo, disponendo già della piattaforma Google Suite, ha potuto avviare sin da subito, nei tre ordini di scuola, una DAD strutturata ed uniforme.

Alcune classi della scuola dell’infanzia utilizzano Classroom, modalità di didattica asincrona, per connettere bambini e maestre e consentire ai piccoli di svolgere attività adatte all’età, seguendo i tutorial inviati. Classroom e Meet sono le modalità di connessione, asincrona e sincrona, che utilizzano nella scuola primaria, per lezioni, assegnazione e correzione dei compiti; stessi strumenti utilizzati per i ragazzi della scuola secondaria, con i relativi ampliamenti, come Moduli Google per la strutturazione di verifiche.

Le videolezioni, quotidiane e ben calibrate nei tempi e nei contenuti, consentono ai ragazzi di acquisire autonomia nello studio, potendo nello stesso tempo contare sulla sicura guida del docente. Sicuramente punto di forza sono stati i docenti, che “non hanno guardato l’orologio” ma hanno cercato di raggiungere tutti gli studenti, avendo a fianco una Scuola sempre presente e pronta a fornire un supporto tecnico.

L’impianto strutturato non è “leggero”, si è dovuto ricalibrare tutto in tempi brevi: contenuti e relative modalità di trasmissione, orari di lezione e sperimentazione di “compiti” (in senso largo del termine) da poter consegnare e da svolgersi, da parte dei bambini e dei ragazzi, in autonomia, magari con una voce guida dell’insegnante.

Anche l’Istituto Comprensivo “Antenore-Guaccero” ha adottato fin da subito la DAD, allorquando non era ancora diventata obbligatoria. I docenti hanno voluto far sentire la loro vicinanza ai bisogni dei loro studenti, oltre a voler portare avanti il loro compito didattico-educativo. Ferrea è stata la volontà di garantire, anche in questa circostanza, il diritto all’istruzione degli studenti, che da un giorno all’altro hanno visto realizzarsi quello che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.

Didattica a distanza We School

Tutti gli ordini di scuola – dall’infanzia alla secondaria di primo grado – utilizzano la piattaforma WeSchool per favorire, in primo luogo, il contatto emozionale tra docenti e discenti, differenziando in base alle età degli studenti la proposta didattica.

I docenti della scuola dell’infanzia prediligono la dimensione ludica dei loro interventi che, oltre ad essere supportati da classi virtuali brevi, sono veicolati anche da messaggi vocali e video, grazie al fondamentale sostegno dei rappresentanti di sezione.

La scuola primaria, che copre un insieme molto eterogeneo di bisogni, età e condizioni predilige una diversificazione di interventi a seconda del contesto classe. Essi sono tutti mirati a non lasciare indietro nessuno, pertanto non ci si adegua ad un protocollo standard valido per tutti. La piattaforma WeSchool è utilizzata soprattutto dalle classi quarte e quinte.

I ragazzi della secondaria di primo grado utilizzano l’aula virtuale per le lezioni nella fascia oraria 9:00-12:00 o 14:00-17:00, a seconda della disponibilità dei docenti e con un intervallo di dieci minuti di stacco dal videoterminale in caso di lezioni consecutive, al fine di evitare un uso intensivo della tecnologia.

L’istituto ha messo a disposizione di docenti e studenti gli strumenti per accedere agli ambienti didattici online, tenendo prioritariamente conto delle età, dei percorsi didattici già attivati e delle singole necessità. Finita l’emergenza Covid-19, certo non svanirà tutto. La DAD probabilmente si trasformerà, quando tutto sarà tornato alla normalità, in didattica digitale: un’oretta al mese connessi tramite web per consolidare la tradizionale routine scolastica.

Docenti, alunni e famiglie stanno sperimentando ed assimilando, dai rispettivi punti di vista, un percorso che, lungi dal sostituire la figura del docente, sta mostrando di offrire modi nuovi per supportare la Scuola e per consentire ad essa di entrare in tutte le case. Problemi di connessione permettendo. Ma questa è un’altra storia.

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