Nuvole nere si addensano sull’autunno-inverno che ci apprestiamo a vivere, la guerra in Ucraina, che ha portato morte e distruzione in quella terra, ha generato in casa nostra storie di solidarietà (vedi il numero 67 di maggio di Kilometrozero) ma anche una crisi energetica che in questi mesi ha determinato un aumento del costo della vita e nei prossimi provocherà ulteriori aumenti percentuali a doppia cifra delle bollette della luce e del gas sia nel settore privato che pubblico.

Proprio queste previsioni avevano portato, a fine giugno scorso, l’assessora Rosa Mastrandrea quasi al termine della relazione per il bilancio di previsione 2022 a ricordare come «le incertezze legate ai pesanti aumenti di materie prime dell’energia elettrica e del gas rappresenteranno per il 2022 un problema rilevante non solo per le famiglie ma anche per gli stessi enti locali senza qualche intervento governativo a sostegno».
Nel consiglio comunale del 6 ottobre il sindaco Tommaso Amendolara ha esordito con un forte richiesta di unità «Lancio un appello al consiglio comunale di raccogliere e unire le forze» continuando con un esempio che da chiaramente l’idea delle sfide dei prossimi mesi «Per fare un esempio la bolletta della pubblica illuminazione del mese di agosto 2021 era di 23mila euro quella di agosto 2022 è di 93mila euro» praticamente un aumento nel mese estivo del 300 per cento.
Il sindaco proseguendo traccia quali saranno le prossime azioni dell’amministrazione «Ritengo che dobbiamo prendere delle decisioni sugli orari di accensione del riscaldamento e della pubblica illuminazione, fare scelte difficili che vanno spiegate alla popolazione. Arera il primo ottobre ha comunicato un incremento del 59% dell’energia ma ci potrebbero essere delle revisioni sulla stessa previsione quindi novembre e dicembre restano una incognita e questo vuol dire che dobbiamo essere pronti a far fronte ad un ulteriore rincaro».
Ma oltre al reperimento di ulteriori risorse, sia risorse comunali che con ulteriori contributi del governo centrale, occorre puntare anche sull’efficientamento energetico, e su questo aspetto bisogna dare atto all’amministrazione Amendolara di essersi mossa relativamente in anticipo
Il 10 giugno scorso sulla pagina facebook del sindaco veniva illustrava una delle direttrice che l’amministrazione aveva intenzione di percorrere al fine di procedere con la diminuzione dei costi energetici comunali «Ben 4 scuole di Palo del Colle, dalle prossime settimane potranno utilizzare e beneficiare degli impianti fotovoltaici installati in questi giorni, 2 della Davanzati Mastromatteo (Via Tommaseo e V.le della Resistenza) e 2 dell’Antenore Guaccero (Via Monterosa e V.le Italia). Questo intervento si aggiunge agli altri già completati di sostituzione di tutte le lampade con nuove a led per l’edificio Davanzati, completamento della sostituzione degli infissi dello stesso edificio Davanzati» e l’installazione di due «nuove caldaie ad alta efficienza in Via Vecchia di Bitonto e in Viale della Resistenza».
Tre giorni prima, il 7 giugno, la giunta comunale approvava una deliberazione su di un tema approfondito da Kilometrozero ad ottobre 2021: quello della pubblica illuminazione. L’organo esecutivo comunale aderiva alla convenzione Consip Servizio Luce 4 per la gestione ed innovazione degli impianti di pubblica illuminazione.
La City Green Lght srl è l’azienda che dovrà occuparsi dell’attuazione della riqualificazione energetica palese. Nel piano tecnico elaborato dal fornitore sono previsti due interventi principali. La sostituzione degli attuali 2.621 punti luce con altrettanti apparecchi illuminanti a tecnologia Led e un miglioramento tecnologico di 38 quadri elettrici con l’installazione di sistemi di telecontrollo da quadro. Queste due operazioni di miglioramento energetico dovrebbero permettere un risparmio di oltre 1milione di kilowattori all’anno. L’appalto ha una durata di 9 anni con un costo complessivo di oltre tre milioni di euro, ovviamente spalmato nel medesimo periodo. Ricordiamo che attualmente il costo della pubblica illuminazione costa circa 500mila euro con una percezione nelle ore notturne non ottimale.
Sempre durante l’assise del 6 ottobre Tommaso Amendolara si è soffermato sul nuovo appalto della pubblica illuminazione dando notizia anche della tempistica di partenza «l’adesione Consip prevede dal primo ottobre 2022 la volturazione di tutti i pod dei contatori comunali a carico di un soggetto terzo, nelle prossime settimane interverrà per la sostituzione integrale di 3mila punti luce che abbiamo nel nostro territorio comunale. La transizione a tecnologia led consentirà un risparmio energetico, un miglioramento in termini di illuminazione pubblica e di percezione di sicurezza e comfort nel territorio comunale».
Dopo la pandemia con l’emergenza sanitaria e il distanziamento sociale ci apprestiamo a vivere un inverno di razionamento energetico e di costi per luce e gas che metteranno in grandissima difficoltà il Comune e molte famiglie. Occorre affrontare questo momento cercando di ritrovare, valorizzare e perseguire quel senso di comunità indispensabile per coltivare le necessarie dosi di pazienza e generosità che i tempi impongono. Probabilmente potrà agevolare il superamento di questi mesi cercando di aver fiducia nelle istituzioni, a partire da quella comunale, senza per questo continuare a pretendere massimo impegno e sobrietà.
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