I giovani: svago e cultura a Palo del Colle

di Giusy D’Agostini

I giovani d’oggi hanno uno stile di vita che è in continua evoluzione, a causa della frenetica crescita della tecnologia e ai numerosi stimoli, principalmente mediatici. Gli interessi e i modi di divertirsi odierni differiscono in maniera sostanziale dalle abitudini di cinquanta, ma anche vent’anni fa, i social network e la condivisione mediatica delle esperienze vissute è ormai fondamentale, i sistemi di intrattenimento digitale stanno sostituendo gradualmente le attività consuete di svago come il gioco o le passeggiate al parco. 

La popolazione giovanile, intesa come fascia di età che va dai 17 ai 22 anni, non è immune da questo evolversi della situazione, pur rimanendo sempre alla ricerca di forme di svago, che possano occupare il loro tempo libero e favorire la socializzazione tra coetanei. A un’indagine più approfondita nelle varie realtà sono stati intervistati diversi giovani, nonché i vari responsabili delle strutture.  

Un contenitore di svago e cultura prediletto per questa fascia di età è senz’altro il laboratorio urbano “Rigenera”, dove affermano di trovarsi bene, in quanto hanno la possibilità di stare insieme, bere qualcosa e usufruire degli spazi per studiare, scambiando nel contempo qualche chiacchiera. Sempre all’interno di “Rigenera” ci sono delle serate musicali appositamente concepite per i più giovani dove loro possono incontrarsi e socializzare. Purtroppo la realtà del laboratorio urbano è unica e sola in paese, vorrebbero altre situazioni simili, magari provviste di una sala giochi, come un biliardino e hockey da tavolo, senza dimenticare i sempre gettonati giochi di società. 

I più lungimiranti sarebbero felici di poter usufruire di un cinema o di un locale per food da ragazzi, come il classico Mac Donald, e una piccola discoteca per ballare, evitando così di spostarsi in altri paesi che ne sono provvisti. 

Non esiste solo “Rigenera” per i ragazzi di Palo, un altro ambiente altamente frequentato risulta la palestra, in particolare la “Dinamik”, eletta da ragazzi e ragazze punto di incontro quasi quotidiano dopo lo studio, dove stare insieme e ritrovare la propria forma fisica. Lo sport preferito, senza distinzione di sesso, risulta la pesistica e le arti marziali, questo mette in evidenza due cose; la voglia di avere una buona forma fisica e, nello stesso tempo, mette in un angolo i giochi di squadra di una volta, molto più aperti verso forme di condivisione e comunicazione. Affermano comunque di trascorrere diverso tempo a parlare tra loro e di aver stretto nuove amicizie con cui incontrarsi anche fuori dalla palestra. Il Club Manager intervistato durante la mia indagine, ha illustrato una situazione molto positiva, i ragazzi e le ragazze acquistano, insieme alla forma fisica, maggiore sicurezza in sé stessi, migliorano l’approccio con l’alimentazione, che diventa molto curata, e li tiene relativamente lontani da alcool e fumo. I ragazzi stessi affermano che la palestra è spesso per loro una seconda casa, un modo costruttivo per passare il tempo libero e scaricare le tensioni giornaliere. 

Altre attività molto importanti, seppur per un numero minore di giovani, sono il gruppo “Azione cattolica giovani”, dove i ragazzi, oltre a proseguire il loro percorso all’interno dell’ACR intrapreso da bambini, si ritrovano insieme nel nuovo centro parrocchiale, dove svolgono diverse attività e organizzano incontri con altre realtà diocesane, unendo svago e socializzazione, ricchi momenti di cultura e crescita personale. A Palo del Colle abbiamo due associazioni: scout “d’Europa” e scout “Agesci”, presenti da diversi anni nel nostro territorio, che hanno cresciuto schiere di bambini, diventati poi giovani, nel rispetto e amore della natura, stimolando la loro curiosità e favorendo lo spirito della comunità. La fascia di età da noi analizzata implica nei giovani scout un percorso detto “il cammino”, di coeducazione, per passare a una fase adulta dove si diventa responsabili delle varie attività. Purtroppo alcuni abbandonano l’associazione proprio a questa età, al sopraggiungere di nuovi interessi e nuove amicizie. Pur rimanendo punto di riferimento per una trentina di giovani, si spera in un richiamo maggiore essendo un’associazione che, con i suoi campi estivi e le attività fuori dal paese, favorisce lo spirito di indipendenza e responsabilità. Numerose sono le iscrizioni alle diverse scuole di musica, sia per il canto sia per imparare a suonare diversi strumenti, segno che la musica rimane sempre lo svago preferito. Altri sport come basket e calcetto sono frequentati da ragazzi più piccoli, l’atletica riscuote un buon interesse anche nella fascia di età presa in considerazione. Purtroppo la cultura intesa nel modo più classico, come la lettura, non suscita molto interesse, salvo per motivi di studio, e la nostra nuova biblioteca risulta poco frequentata. 

Nell’insieme si nota una ricerca di svago e intrattenimento, soprattutto di spazi comuni che possano favorire la socializzazione e la comunicazione, si percepisce una insoddisfazione generale, molte incertezze sul futuro, diversi hanno ribadito la loro determinatezza nel voler andar via da Palo, sia per studiare fuori, sia per motivi di lavoro, sempre nella convinzione che il paese offra poco, mancando anche un Istituto di Scuola superiore, che, secondo i ragazzi, sarebbe stato un modo per creare nuove amicizie e sviluppare progetti in condivisione. Ne emerge una situazione non dissimile da quella di altri paesi limitrofi, un persistente malcontento che li porta ad affermare che le possibilità offerte sono molto poche, mancano più spazi di aggregazione e occasioni per divertirsi, come locali che propongono serate ad hoc per la loro età. 

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