In questo periodo, caratterizzato dal Progetto di Censimento del patrimonio Culturale Immateriale per la valorizzazione e la tutela di pratiche, usi ed espressioni locali nonché dall’attesa degli eventi carnevaleschi palesi, è lecito chiedersi se un evento secolare come il Palio del Viccio possa sfuggire all’oblio o, al contrario, rischi di andare perduto nel tempo. Al di là delle aspettative, una risposta univoca c’è ed è tutt’altro che negativa.

Sembra che le generazioni più giovani stiano raccogliendo il testimone di quelle passate: il Palio del Viccio 2025 conta, infatti, tre esordienti – il più giovane dei quali è classe 2005 – pronti a scrivere una nuova pagina della storia di questa manifestazione insieme ai veterani più grandi.
Un’altra bella conferma viene dal Baby Palio, novità del 2024 nata da un’idea dell’Associazione dei Cavalieri e resa possibile grazie alla Scuderia Lanzisera, che quest’anno torna a coinvolgere i più piccoli vantando ben quindici partecipanti – tre in più rispetto alla prima edizione – di età compresa tra i 5 e i 14 anni. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di dare un futuro a questo tradizionale evento, avvicinando i bambini al mondo equestre e alla sana competizione, e formare i Cavalieri di domani.

Nella stessa direzione si è mossa la “Festa S3 – Aspettando il Palio del Viccio”, organizzata domenica 16 febbraio dall’Associazione polisportiva Palo Sporting Club presso il Centro Sportivo di Piazzale Scorese con il proposito di unire al momento ludico del volley il racconto del Palio e degli storici rioni ai giovani atleti. A presenziare l’Associazione Pro Loco, che in questa fase di preparazione sta partecipando in modo attivo per dare sostegno all’evento del Baby Palio attraverso sponsorizzazioni, assistenza tecnica e premi ai partecipanti e curare la trasmissione di questa preziosa tradizione.
Nonostante le difficoltà legate al coinvolgimento dei giovani nella totalità degli eventi del Carnevale palese, ci sono buone probabilità che le nuove generazioni abbiano gli strumenti per custodire l’identità del Palio del Viccio e per rinnovarla con passione. Affinché questo avvenga, è fondamentale però riconoscere il valore degli spazi e delle realtà che rendono possibile la celebrazione di questa manifestazione e sostenerli come comunità, di modo che il Palio non sia solo un momento di festa ma anche un simbolo di appartenenza condivisa.
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