Mimmo Larovere, bitontino, è un giornalista pubblicista, lavora a Bari, nello staff della Comunicazione di Acquedotto Pugliese. Dirige dal 1996, a Bitonto, “Primo piano”, una rivista attenta a quello che succede nel mondo della provincia, ma che non rinuncia ad affacci su scenari più estesi. Dal 2018 “Primo piano” è una rivista on line “uno – mi dice con consapevolezza non nostalgica – perché la forma cartacea aveva costi economici che non potevano più essere affrontati; due, perché la dimensione digitale permetteva di praticare una accessibilità nuova, smisuratamente più potente della diffusione tradizionale”.
Quale potrebbero essere i limiti del giornalismo locale?
“Spesso una pubblicazione locale non sconfina oltre un certo perimetro di pertinenza. Certo, in quanto locale, non può che darsi un determinato limite spaziale d’indagine. Tuttavia, credo non debba mai mancare, anche in un giornale locale, una prospettiva ariosa. Anche perché, oggi, come in una monade, piccola e grande scala sono inseparabili. Altro aspetto limitante, che spesso riscontro, è la scarsa cura del corredo delle immagini. Una fotografia è, con diversa scrittura, un articolo vero e proprio; ho l’impressione, invece, che sia spesso un riempitivo. Al riguardo, mi colpisce favorevolmente lo studio grafico, in modo speciale della copertina, di “KilometroZero” “.
Un giornale locale può rappresentare un argine al forte soggettivismo “social” di questi tempi?
“Un giornale locale può essere luogo di resistenza alla penuria di stile e di oggettività che spesso caratterizzano la dimensione social della comunicazione, oltre che officina, bottega insuperabile per chi voglia fare del giornalismo una professione. E’ qui che s’impara a documentarsi, a verificare, a pubblicare con responsabilità: competenze, si capisce, laboriose. Competenze che dovrebbero costituire i principali riferimenti editoriali: a cui “Primo piano” s’impegna, dalla sua nascita, a non derogare, e a cui auguro, a “KilometroZero”, in occasione del suo decennale, di continuare a non derogare”.

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