Il verde a Palo del Colle sta vivendo una stagione di rinnovamento, grazie ai parchi restituiti alla cittadinanza ma soprattutto grazie a una parte della comunità che ha scelto di farsi protagonista della tutela dell’ambiente urbano. Associazioni, scout, gruppi territoriali e Amministrazione comunale stanno costruendo, passo dopo passo, una rete di collaborazione che restituisce qualità agli spazi pubblici e alimenta un nuovo senso di appartenenza.

Tra gli interventi più significativi spicca il recente recupero del Parco di via Berlinguer, realizzato grazie al finanziamento del Piano Strategico della Città Metropolitana di Bari “Verde metropolitano”. Un’area completamente rigenerata – con area sgambamento cani, zona playground e giardino sensoriale –, finalmente riconsegnata ai residenti del quartiere e pensata per stimolare la cura e la convivialità nelle periferie.
In materia di affidamento delle aree verdi comunali (aggiornamento della DCC n.20 del 06/07/2017), diversi spazi urbani sono stati rigenerati grazie alla preziosa collaborazione con realtà del territorio: il Parco di viale Vittorio Veneto, adottato dalla cooperativa San Sebastiano, è stato riaperto con una ricca programmazione di eventi sociali che permettono di vivere l’aggregazione negli spazi verdi. Il Parco Lenoci è tornato fruibile dopo l’affidamento in concessione all’attività commerciale Giacuda: nove mila metri quadrati restituiti alla comunità, in particolar modo alle famiglie. Importante anche l’affidamento in sponsorizzazione della rotatoria di via Binetto, del parco urbano ex Anas e della fontana con aiuola perimetrale in piazzale Domenico Guaccero, interventi che arricchiscono e migliorano l’ingresso al paese.
Una parte fondamentale del verde pubblico passa dalla sua cura e dall’impegno dei cittadini attivi.
Il M5S di Palo, ogni 20 novembre, partecipa all’evento nazionale “Alberi per il futuro” piantumando tre nuovi alberi presso giardini e aiuole del territorio. Come racconta il Presidente Michele Palermo, «la scelta ricade su aiuole spoglie, in modo tale da arricchire di verde le aree che altrimenti resterebbero senza ombra, come per esempio la zona Madonna della Stella e il parchetto Rosso in zona Spirito Santo. Quest’anno abbiamo scelto la zona nelle vicinanze della scuola Mastromatteo su via Bitetto, un bel segnale per bimbi e famiglie che frequentano quell’area. Il “valore aggiunto” è che durante le estati torride, che caratterizzano il nostro clima, molti attivisti si preoccupano e occupano dell’irrigazione delle alberature messe a dimora che evidentemente non supererebbero la calura estiva.»
Un prezioso contributo arriva anche dal Lions Club e dal Leo Club Palo del Colle-Auricarro, che quest’anno insieme ai gruppi scout Masci, Scout d’Europa e Clan Rainbow Agesci Palo del Colle hanno organizzato due giornate dedicate al senso civico e alla cura degli spazi verdi: il Parco Auricarro, scelto per l’iniziativa “Meglio di come lo abbiamo trovato”, e il parco vicino alla chiesetta della Madonna delle Grazie, dove alla raccolta dei rifiuti è seguita la piantumazione di alcuni ciliegi. Un lavoro sancito da un protocollo d’intesa tra le associazioni che testimonia l’impegno costante verso l’ambiente.
Progetti in attesa. L’Amministrazione comunale, all’interno della strategia promossa dal sindaco Amendolara e orientata alla creazione di nuovi spazi all’aperto, ha candidato ulteriori progetti di riqualificazione:
- la rigenerazione di Piazza Diaz e della sua pineta, proposta nell’ambito del Bando Regionale Puglia FESR FSE+ 2021-2027;
- un intervento necessario su viale Italia, dedicato alla cura dei pini, alla riduzione degli apparati radicali e alla piantumazione di nuove piante mediterranee, candidato al Bando Regionale “Economia Verde”;
- il miglioramento del verde in zona Langilana, collegato al progetto “Palo Connessa”.
Tasselli di una visione complessiva che punta a una Palo del Colle più vivibile, accogliente e sostenibile.
In questo senso è impossibile non ricordare il simbolo naturale più imponente del nostro territorio: l’ulivo millenario di San Pietro di Marescia.
Con i suoi 25 metri di altezza, una circonferenza di 6.40 metri e una storia che affonda nel IX secolo d.C., è considerato l’ulivo più alto di tutta la Puglia. Secondo la tradizione, la sua crescita straordinaria sarebbe dovuta alla costante concimazione offerta dai monaci del vicino convento: un gesto semplice e quotidiano, capace di plasmare nei secoli la forma di un gigante verde.
La sua presenza, dunque, non è solo un monumento naturale ma un invito costante: quello di preservare il verde con la stessa dedizione che, secoli fa, fece prosperare questo antico albero.
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