La sostenibilità e la vivibilità di una città così come di un paese passa per gioco forza anche attraverso il rispetto e la cura del verde pubblico.
Aree verdi, spazi urbani green, parchi attrezzati sono e rappresentano all’interno di una cittadina un passaggio obbligato se si vuole creare un sano e corretto modus operandi. Sempre più alla ribalta nelle cronache di questi giorni è la vicenda della famiglia anglo-australiana che nei boschi dell’hinterland di Chieti viveva a contatto appieno con la natura rinnegando ogni forma di benessere e civiltà. La storia, così come la letteratura, l’associazionismo la religione sono intrisi di episodi, vicende e personaggi che hanno espresso l’esigenza degli uomini di vivere a contatto con la natura e la terra, l’uomo stesso ha questo innato desiderio di affrancarsi dal cemento e abbracciare il verde. Questa breve introduzione ci serve a capire come è fondamentale ed importante l’anima verde all’interno di una comunità di persone. Tale anima verde deve essere necessariamente regolata, tutelata e difesa da una serie di norme legali e vincoli che ogni comune deve avere, oltre al buon senso di ogni cittadino.
Da circa un anno il comune di Palo del Colle ha approvato un piano del verde redatto dall’agronomo Guerra che prevede su un territorio arboreo di circa venti ettari del nostro comune una serie di lavori, opere e manutenzioni atte a rendere questi spazi vivibili e confortevoli per la cittadinanza. Sono state censite circa 3500 varietà arboree collocate su 12 aree verdi questo nel 2024, durante il 2025 si è arrivati a una piantumazione di oltre 300-400 piante secondo un disciplinare e un calendario che viene stabilito dall’azienda appaltatrice della manutenzione dell’area verde cittadina.

Lo stato attuale manutentivo del verde pubblico palese secondo la relazione del dott Guerra non è ottimale. I lecci potatati per anni a capitozzo risultano con attacchi generalizzati e diffusi della cocciniglia Kermes vermilio, causa seccumi. Per tale motivo su viale della stazione i lecci sono stati sostituiti con alberi di ginko biloba. In corso Vittorio Emanuele si riscontra la messa a dimora di magnolie su marciapiede stretto, con le chiome cui è impedito lo sviluppo per essere a stretto contatto con i balconi. I nuovi alberi posti a dimora nelle aree cedute dall’ANAS ( Parco ex SS96 ) presentano gravi difetti morfologici e strutturali, tali che ne è compromesso sin da ora lo sviluppo futuro.
L’impresa appaltatrice garantisce con un contratto della durata biennale la cura e la manutenzione ordinaria dell’intera area verde palese, con una spesa che si aggira intorno ai cinquantamila euro annuali. La stessa impresa si avvale di personale specializzato, agronomi e tecnici che garantiscono una corretta esecuzione dei lavori rimarcando anche da contratto la garanzia dell’attecchimento delle nuove piante entro i due anni dalla piantumazione.
A nostro avviso comunque si dovrebbe dall’avanzo di bilancio comunale destinare una maggiore somma di denaro per il verde pubblico in quanto la stessa non sembrerebbe essere sufficiente visto l’enorme parco verde di Palo.
Sotto gli occhi di tutti comunque rimane ancora aperta la ferita apportata dall’abbattimento dei pini autoctoni in viale della Resistenza rimossi per garantire, in corso d’opera, il posizionamento della tubatura per lo scolo dell’acqua piovana pini che comunque sono stati rimpiazzati con brachychiton negli spazi antistanti a Rigenera, ma la domanda nasce spontanea si poteva evitare questo?
Sappiamo comunque che rimangono ancora nel nostro parco alberi circa 629 pini che a nostro avviso devono essere tutelati e salvaguardati in quanto alberi dalla grande capacità di riciclare C02, veri e propri polmoni delle nostre città, ricordiamoci che tra alberi e uomo ci deve essere un rapporto molto stretto che in media corrisponde 1 a 4 ossia un albero per ogni 4 esseri umani e tale proporzione deve essere fortemente mantenuta. Associazioni come Legambiente e WWF da anni lottano e combattono anche sul nostro territorio per far rispettare quelli che sono i Criteri Ambientali minimi (CAM) che dettano con estrema precisione, modalità e contenuti la corretta gestione del verde. Per tale ragione rimane ancora in piedi la questioni dei pini di viale Italia che a nostro avviso deve essere fortemente attenzionata cercando di tutelare e salvaguardare in tale zona questa specie anche con opere di recupero come quella suggerita da Pontarolo ENGINEERING con l’utilizzo di un sistema cupolex radici già messo in opera in altre città italiane. Un importante e salutare connubio stretto dall’attuale amministrazione è quello invece che si è attuato per la gestione e la manutenzione di alcuni parchi e rotatorie del nostro paese; il privato e il pubblico, ci sono 10 parchi e 30 tra aree verdi aiuole, diversi sono gli esempi dove associazioni e singoli privati hanno adottato e curato spazi verdi e parchi garantendo in maniera gratuita una sana e attenta gestione del verde pubblico.
Anche se è stato approvato un piano di riqualificazione di piazza Diaz comunque resta ancora e perdura da diversi anni l’annoso problema della tutela e della salvaguardia del verde pubblico della piazza giardino Diaz a causa della stupidità e della negligenza di alcuni cittadini che continuano specie nel periodo estivo a far giocare sulle aiuole pubbliche i propri figli. Per arginare tutto ciò basterebbe un’ordinanza del primo cittadino sottoscritta dalla polizia municipale per fermare e anche punire chi calpesta e distrugge il verde come è stato fatto per piazza Santa Croce.
Acqua ed isole di calore. Infine due note sulle isole di calore zone private del verde e riempite di asfalto, due in particolare meritano la nostra attenzione, la zona parcheggio nei pressi dell’ufficio postale e la futura area mercato alle spalle di Rigenera. Queste due zone probabilmente la seconda ma non la prima sono zone da attenzionare, da alcune informazioni dopo l’assegnazione dei lotti mercatali sarà l’area confinante con Rigenera, rimpinguata con piante ed alberi secondo un progetto in essere. Ultima nota è l’utilizzo delle acque piovane, secondo un progetto, mediante l’utilizzo di cisterne per irrigazione di aree verdi previste presso parco Lenoci e piazza Roosvelt,
L’impegno e la speranza è che il verde pubblico venga sempre tutelato, difeso e salvaguardato e che si compino quotidianamente atti tali, da parte di tutti per proteggere l’anima verde cittadina.
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