Marco Lacedra nato a Bari il 27/04/1989, 32 anni, abita a Palo del Colle, felicemente sposato e padre di Daniela. Laureato in economia e commercio e dal 2009 dirige Lara Industry che è un’azienda che si occupa di consulenza e fornitura di impianti industriali per il settore aerospace e automotive.

LARA INDUSTRY nasce da zero all’indomani della grande crisi economica del 2008 dopo il crollo della Lehman Brothers in America, si trova nella zona industriale di Modugno che logisticamente già dal 2009 era ben servita, punto strategico per raggiungere senza grande difficoltà aeroporto, ferrovia, autostrada e facilmente accessibile per i vari corrieri. Marco nel suo lavoro è affiancato, per ora, da sette validi collaboratori, giovanissimi, dei super eroi come li definisce con diversi compiti e mansioni, “per me il loro contributo è fondamentale” sostiene l’imprenditore.
Come è nata l’idea di diventare un giovane imprenditore?
Quasi diciottenne ho accompagnato mio padre a Milano alla BIMU una fiera internazionale dedicata alle macchine utensili, robot e automazione industriale, mentre giravo tra gli stand della fiera è stato un amore a prima vista, quelle macchine esprimevano tanta tecnologia e innovazione che hanno in me suscitato una immensa curiosità e al tempo stesso una sfida da intraprendere. Con gli studi di economia e marketing, diversi master e corsi di perfezionamento e grazie all’esperienza e all’aiuto di un mio carissimo amico addentrato nella meccanica il binomio è stato subito vincente.
Perché hai scelto la tua terra per lavorare ed investire e non hai pensato ad altre isole felici?
Ho studiato in Puglia e lavoro nella mia regione che amo molto e che non ha nulla da invidiare alle altre regioni italiane, anzi molte volte quando mi siedo per trattare con i miei clienti, quando partecipo a call o meeting per me è motivo di orgoglio essere pugliese e di questo ne sono fiero. Per tale motivo sono rimasto in Puglia, regione che in ogni provincia si distingue per la sua variabilità industriale che molti ci invidiano e che io servo con grande piacere, ma dalla Puglia parte anche il mio lavoro che interessa tutta l’Italia in particolare il meridione, ma anche oltre l’Adriatico, l’Albania nazione in espansione nel campo industriale e diversi stati del centro Europa.
Quali sono, secondo lei, i punti deboli della zona industriale di Palo del Colle?
I cambiamenti molto attesi per la zona industriale sono rappresentati dalla creazione dei sottoservizi di cui, ad oggi, ne è sprovvista. Ritengo che l’attuale amministrazione stia lavorando per potersi candidare ad un bando del PNRR. Per quanto concerne la zona artigianale sicuramente auspicabile sarebbe servirla con servizi in fibra ottica, migliorandone la viabilità e l’efficientamento energetico.
Quali cambiamenti secondo lei porterebbero un giovane imprenditore ad aprire un’attività/azienda su Palo del Colle?
Penso che con il termine dei lavori della nuova statale 96, la zona industriale di Palo Del Colle possa diventare un punto strategico di collegamento sull’asse Bari-Matera. Ora spetta alla nostra classe politica attuare opere di miglioramento al fine di dotarla di tutti i servizi e sottoservizi necessari al suo sviluppo. Sono convinto che sia molta attenzione su questo punto nell’attuale amministrazione.
Quali sono secondo te le difficoltà che si incontrano per avviare questo tipo di attività come la tua?
Le principali “barriere” che abbiamo incontrato all’inizio della nostra attività, parliamo un po’ in gergo tecnico, riguardano la conoscenza della filiera produttiva, quindi a mio avviso chi sceglie di intraprendere questo o altri tipi di attività industriale deve studiare, conoscere il territorio e chi ha attorno, creando una armonia orchestrale che gli permetta di suonare senza steccare un brano d’opera. Lavorare quindi in armonia ed umiltà sin dall’inizio e senza creare comparti stagno, questa è quello che bisognerebbe fare fin dall’inizio e potrebbe essere un grosso problema qualora non venga affrontato con questa filosofia.
Quali invece in corso d’opera?
Le difficoltà sono tante, in particolare come ogni attività commerciale la competizione con realtà più strutturate e anche più datate per noi è stato e sarà sempre un motivo per non arrenderci mai, anzi per aprirci a nuove sfide. Abbiamo nella flessibilità, nel lavoro di squadra e nella continua formazione le nostre armi vincenti che ci permettono di vincere tutte le sfide che quotidianamente affrontiamo.
Sei mai sceso a compromessi?
Mai e mai lo farò, la mia vita il volontariato e il servizio che rendo partecipando attivamente in associazioni quali AVIS, SCOUT e LIONS e poi la mia coscienza non me lo permettono, sarebbe rinnegare me stesso e questo non fa parte del mio carattere.
Può la politica aiutare oggi i giovani imprenditori? Ci sono finanziamenti o bandi a cui attingere?
La politica ha il dovere di aiutare tutti, i giovani, non solo, che hanno idee fresche e nuove. Ci sono una serie di bandi regionali cito NIDI e TECNONIDI che la regione Puglia attualmente ha pubblicato per aiutare i giovani dai 18-35 anni che hanno intenzione di fare impresa con contributi a fondo perduto, a questo si associa anche il bando RESTO AL SUD il cui nome dice tutto, aiuti per rimanere nel proprio territorio. I nostri amministratori locali, invece a mio avviso, dovrebbero prevedere di destinare alcuni capitoli di spesa del PNRR per poter permettere di investire nel nostro paese, dovrebbero ridurre la burocrazia e le stesse imposte che strangolano le giovani attività nella fase di partenza come è stato fatto per la Tari per le imprese durante il covid.
Hai mai pensato di cambiare lavoro e di mollare tutto?
Lungi da me questi pensieri, anche se posso affermare con certezza che l’ingresso di mio fratello minore Luca in azienda per me sia stato di grande conforto e sicurezza. Mi ha trasmesso stimoli e voglia nuova di andare avanti nelle sfide quotidiane lavorative, apertura a trecento sessanta gradi sulle moderne tecnologie e innovazioni. Approfitto di questa intervista per ringraziare pubblicamente mio fratello Luca, un valore aggiunto alla nostra impresa con la sua capacità di problem solving faremo tanta “strada” insieme.
Dai cinque suggerimenti a chi come te vuole diventare un bravo e brillante imprenditore come te qui a Palo del Colle.
Convinzione e determinazione, formazione, positività, pragmatismo e infine: “Carichi e sempre pronti a partire!”
Ringrazio Te e tutta la redazione di Kilometrozero.
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