Palo del Colle e forza (?) lavoro

di Gianna Larosa

“Cerco lavoro come badante h24”

“Tutto-fare, sono disponibile per qualsiasi lavoro”

“Laureata offro ripetizioni a bambini e ragazzi, per info scrivere in privato”

“Cerco lavoro per mia madre, pulizie, assistenza anziani, babysitter, qualsiasi cosa”

La bacheca di “Sei di Palo se…” sembra essersi sostituita ai meccanismi ufficiali di ricerca lavoro. Se da un lato si spera in una efficace immediatezza di riscontri, è anche vero che questo accade perché il paese ha un offerta lavoro pressoché invisibile.

Il circuito principale attraverso il quale si trova lavoro nei piccoli comuni è quello delle conoscenze più o meno influenti, provenienti da reti familiari, amicali, politiche, e raramente frutto di vere e proprie selezioni delle risorse.

forza lavoro

Questo circolo vizioso genera uno stallo da ambo le parti, perché le aziende hanno organici poco inclini al turn over, le risorse qualificate si decentrano verso la città e quelle meno qualificate non trovano utilità nella formazione e nell’empowerment  perché restano in attesa dell’aggancio giusto.

Le conseguenze sono esattamente quelle che lamentiamo: l’immobilità di un paese che non si evolve, una popolazione che invecchia guardando i suoi giovani andare via, i servizi che mancano, una rete commerciale stantia, un progressivo aumento della micro-criminalità sempre molto arguta, a differenza delle aziende, nel valutare nuove collaborazioni.

Il Comune ha ruolo intrinseco  nella creazione della forza lavoro del paese. La riqualificazione del centro storico muoverebbe risorse economiche creando possibilità di nuove occupazioni, il recupero di zone abbandonate e degradate coinvolgerebbe numerose figure professionali. Attuare una politica attrattiva per frenare lo spopolamento sfruttando una ricchezza che a Palo non manca: la terra. Molti Comuni hanno favorito  il controesodo giovanile creando aziende agricole con produzione e vendita di prodotti locali.

Si potrebbero incentivare le aziende palesi a fare corsi di formazione e stage per avviare i giovani verso nuove competenze e farsi così promotore di nuovi talenti, favorire  il reinserimento lavorativo di chi il lavoro lo ha perso, attuare azioni  di controllo sulla legalità contrattuale.

Palo del Colle è sede di aziende di rilievo che hanno scelto il territorio d’origine per portare avanti i progetti e le ambizioni familiari, estenderle e farne fiore all’occhiello del paese: Garofoli S.p.a., azienda di commercio all’ingrosso e dettaglio  di articoli per l’illuminazione e materiale elettrico per uso domestico, ha visto negli anni una forte espansione con fatturato nel 2020 di € 64.259.904 e un numero di dipendenti fino a 199. Edilmemi, commercio all’ingrosso di materiali da costruzione, con fatturato nel 2020 di € 783.431 e fino a 15 il numero dei dipendenti.  X-Ray Ultrasuond s.r.l., laboratorio radiografico e di diagnostica per immagini  trasferitasi di recente in una sede più grande, con fatturato nel 2020 di € 798.627, dà lavoro fino a  9 dipendenti.

Questi sono solo alcuni esempi di aziende che hanno investito su Palo puntando sulla crescita e la formazione del personale, e che potrebbero diventare a loro volta trampolini di lancio per nuove figure professionali attraverso stage e tirocini.

Il connubio tra Comune e comunità  è, di fatto, elemento indispensabile nella scena lavorativa del paese.

Una possibilità interessante per Palo, come leggerete nella nostra “buona notizia” di Virginia Bufano, è uno “sportello lavoro” per incrociare domande ed offerte, convogliando entrambe su una piattaforma appositamente progettata. 

Porta Futuro è un Job Centre, finanziato dalla Regione Puglia e sostenuto dal Progetto “Giovani in rete: la PA al servizio di una nuova occubabilita’”.

In collaborazione con le pubbliche istituzioni, le rappresentanze sindacali e datoriali, le università, mette a disposizione competenze formative per orientare gli utenti al mercato del lavoro, affiancando anche  i nuovi percorsi imprenditoriali.

Come funziona Porta Futuro? Accedendo al sito si può creare un profilo personale caricando i documenti e il proprio CV, si può partecipare a seminari formativi, a pre-selezioni di candidati organizzati direttamente dalle aziende che ne fanno richiesta, si possono incontrare le aziende nei Recluting Days, si può ricevere consulenza e informazioni per costituire una nuova impresa, il tutto affiancati da figure specializzate che mettono a disposizione le loro competenze al servizio dei cittadini.

La forza economica di un paese è data da molteplici fattori, uno tra i più importanti è la sua gente. Creare forza dall’interno per costituire una comunità di competenze ed eccellenze è responsabilità del singolo e delle istituzioni che devono cercare insieme, e saper cogliere, stimoli, opportunità, possibilità.

Pena il restare fermi.

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