Intervista all’assessore Giacomo Vessia

di Leonardo Giovanniello

Durante le comunicazioni del consiglio comunale del 28 febbraio scorso su sollecitazione della consigliera Alina Minerva si affrontava il tema della mensa scolastica, l’intervento di Tommaso Amendolara si concludeva con una rassicurazione «Continueremo a seguire attentamente questo servizio che impegna seriamente il bilancio dell’ente ed è rivolto alla formazione e alla crescita dei nostri cittadini più giovani cercando di migliorarlo nel corso del tempo».

intervista giacomo vessia

Abbiamo incontrato l’assessore Giacomo Vessia per concludere il nostro approfondimento sulla tematica.

Con la determina del 7 settembre 2021 l’amministrazione Amendolara ha prorogato il contratto sottoscritto con Ladisa srl di Bari. Il contratto risale all’affidamento degli anni scolastici 2019-2020 e 2020-2021. Ritiene che per l’anno scolastico 2022-2023 sarà operata una nuova gara per l’affidamento oppure si rischia di non avere i tempi tecnici per implementarla?

«L’anno scorso abbiamo provveduto alla proroga anche perché con la pandemia in corso era prevedibile che avremmo avuto meno giorni di mensa. Mentre per quanto riguarda il prossimo anno scolastico l’ufficio del Dr. Schinaia già si sta attivando per mettere a punto tutti gli adempimenti per andare in gara tra giugno e settembre, probabilmente utilizzando la piattaforma di Empulia*» (*la centrale acquisti per la pubblica amministrazione della Regione Puglia, nda). 

L’8 febbraio scorso circa 60 ragazzi che frequentano la scuola media Mastromatteo hanno avuto dei disturbi e dolori intestinali, in consiglio comunale il sindaco ha comunicato che, una volta ricevuta la relazione del dirigente scolastico, c’è stata una riunione dopo pochi giorni della commissione mensa, può illustrare lo svolgimento della seduta?

«Dopo aver avuto la comunicazione ufficiale, circa quarantott’ore dopo, immediatamente informammo l’azienda fornitrice per avviare le indagini. Ladisa conserva un cibo campione di quello fornito in mensa e su questo sono state fatte delle analisi microbiologiche. La documentazione delle analisi possono essere richieste in Comune. Successivamente la questione è stata portata in commissione mensa con la presenza dall’amministrazione, dei genitori, degli insegnanti e in questa occasione abbiamo invitato anche il responsabile dell’azienda fornitrice, il Dottor Pinto, che ha preliminarmente informato che le analisi hanno dato esito negativo rispetto ai microbi che solitamente possono contaminare le pietanze. Il confronto si è poi spostato sulle modifiche alla tipologia del menu. Occorre ricordare che la dieta deve avere l’autorizzazione dall’ufficio igiene dell’Asl nella persona del Dr. Massari al quale è preposto il controllo dal punto di vista igienico sanitario del menu in quanto deve seguire i dettami di legge. Questo porta a cucinare cibo non particolarmente saporito a causa delle restrizioni sui condimenti che vengono soprattutto notati dai ragazzi della scuola media e meno da quelli più piccoli».

Come ritiene che viene gestita la commissione mensa in quanto lamentele provengono sia dai consiglieri della minoranza durante il consiglio comunale che da parte di alcuni genitori. Ritiene che sia un luogo di risoluzione dei problemi e quali miglioramenti possono essere apportati?

«In merito alle convocazioni c’è stato il proseguo della pandemia in questi ultimi mesi che ne ha impedito le riunioni per le misure restrittive in tema di incontri pubblici. Con l’inizio del 2022 si sono riprese le riunioni. La commissione è un elemento positivo e di forza della gestione della mensa grazie al confronto tra le parti. Occorre anche ricordare come gli eventi dell’8 febbraio scorso restano un caso isolato e tra le cause, adesso parlo come medico, non si può escludere che le sintomatologie riscontrate possano essere causate da virus influenzali con manifestazioni gastrointestinali fugaci tipo virosi».

Come assessore con delega, tra le altre, della pubblica istruzione quali possono essere gli interventi migliorativi della mensa scolastica, come ad esempio la mancanza di un’area adibita a mensa, e quali invece ritiene che sono i punti attualmente di forza. 

«Sicuramente possono essere migliorati gli ambienti mentre il punto di forza è la commissione mensa grazie ai suggerimenti che si possono avere nel confronto sia dai genitori che dagli insegnanti»

L’intervista con il Dr. Vessia termina con una promessa a Kilometrozero «la commissione mensa nel periodo scolastico sarà convocata con cadenza fissa di circa due o tre mesi».

oppure


Questo numero è offerto da

lara industry
team service