Le aspettative dell’elettore palese

di Annarita Calabrese

Il diritto di voto e ancor più il suffragio universale sono importanti conquiste del XX secolo. In antichità e nel Medioevo esistevano forme embrionali di voto o di sorteggio per l’accesso alle cariche politiche, ma coinvolgevano una parte limitata della popolazione, di solito esclusivamente le classi più elevate e colte della società.

Oggi, con l’affermazione del costituzionalismo moderno e del principio di uguaglianza, la totalità della popolazione maggiorenne, salvo casi eccezionali di esclusione dai diritti costituzionali, è chiamata a partecipare all’elezione dei propri rappresentanti.

Giano Bifronte

A breve, i cittadini di molti comuni italiani, tra cui Palo del Colle, dovranno esercitare questo importante diritto-dovere alle elezioni amministrative. Ma c’è scarsa informazione a riguardo. L’elettore palese in questo momento si presenta idealmente come un Giano bifronte, l’antica divinità raffigurata con due volti, che guarda in direzioni opposte, cioè contemporaneamente verso il passato e verso il futuro.

Il problema del nostro elettore è una certa sfiducia nel futuro, alla luce delle deluse aspettative passate: gli piacerebbe tanto sognare e auspicare un paese moderno e attrezzato, in cui i servizi al cittadino siano presenti e funzionanti, ma nutre scarsa fiducia nella possibilità che il suo auspicio si realizzi.

Tra i cambiamenti di cui il paese necessita, secondo i cittadini, ci sono il miglioramento della viabilità stradale, la sicurezza e la realizzazione di luoghi di aggregazione. La percorribilità di alcune strade è fortemente compromessa, in specifici momenti della giornata, in punti nevralgici del paese.

Il parcheggio indiscriminato di automezzi penalizza notevolmente lo scorrimento del traffico. L’istituzione di aree di parcheggio a pagamento, opportunamente tracciate e distribuite, ma anche sorvegliate da Ausiliari del traffico, non solo regolarizzerebbe la viabilità, ma creerebbe opportunità di lavoro per i giovani.

In fatto di percorribilità e vivibilità del paese, i cittadini manifestano il desiderio che alcune zone siano riqualificate innanzitutto da una adeguata illuminazione. Ci sono strade impercorribili a piedi di sera a causa dell’assenza di illuminazione.

I più informati si chiedono se il paese abbia i requisiti per partecipare ai bandi europei per il finanziamento dell’illuminazione pubblica, finalizzati al risparmio energetico. Ciò permetterebbe di potenziare l’illuminazione pubblica per mezzo di fondi europei e con un limitato consumo energetico.

Inoltre l’elettore si aspetta, dalla nuova amministrazione, la costruzione o la riqualificazione di zone ad uso parchi per il passeggio e l’intrattenimento dei bambini all’aperto; l’istituzione di un centro di primo soccorso per emergenze mediche, necessità espressa trasversalmente da tutte le fasce della popolazione; la creazione di luoghi di ritrovo come cinema, teatri, una piscina a gestione comunale, cioè occasioni di aggregazione che conferiscano al paese una vivacità culturale nuova e attraente.

L’istruzione è un altro tema caro alla popolazione: c’è chi pone l’accento sulla necessità di potenziare i sistemi di sicurezza delle scuole per evitare furti e atti di vandalismo nei locali scolastici. E c’è anche chi desidererebbe arricchire il panorama scolastico palese con scuole secondarie di secondo grado. E l’elenco potrebbe continuare.

La speranza è che le necessità dei cittadini siano prese in considerazione e che il bene del paese sia lo scopo principale di chi lo amministrerà.

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