Palo città che legge

di Giuseppe Dachille

Chi non ricorda le ricerche e i libri sfogliati e il profumo della carta della biblioteca comunale di Palo?

Intitolata a don Gian Matteo Giuliani la biblioteca comunale della nostra cittadina dopo varie peregrinazioni dalla sede comunale a via Verdi, quindi a viale della Resistenza finalmente ritorna da dove era partita circa sessanta anni or sono in alcuni locali nei pressi di Palazzo San Domenico. Grande amante della cultura e dell’arte don Matteo è stato l’artefice e l’ideatore di questa biblioteca di cui fu il primo direttore. Grazie alla sua abilità e straordinaria intraprendenza è riuscito a creare una realtà che oggi conta circa 52 mila testi che partono dal XII-XIII secolo sino ad arrivare ai giorni nostri. Bisogna anche ringraziare le diverse famiglie di Palo che hanno messo a disposizione testi e libri più o meno preziosi che oggi fanno parte del nostro patrimonio bibliotecario a Palo del Colle.

Prezioso e raro è il fondo antico della biblioteca costituito da manoscritti, incunaboli e cinquecentine e pergamene del 1600 e 1700 che riproducono diplomi di laurea in medicina, giurisprudenza e teologia dell’Università di Napoli. Sono custoditi anche gli atlanti geografici del Settecento di Onofrio Bonghi (Recueil des cartes geographiques et topographiques..) con incisioni rare e un manoscritto musicale membranaceo del XII secolo, manoscritti di Bona Sforza, Platee delle varie confraternite locali.

Molto ricca è la Sezione di interesse locale, la Sezione pugliese che raccoglie i Codici diplomatici baresi della chiesa di San Nicola di Bari e il catasto onciario del 1600, la sezione narrativa per ragazzi. Grazie al piano esecutivo di gestione (PEG) da circa tre anni il nostro comune destina circa 10 mila euro per l’acquisto di testi o attività inerenti alla promozione della stessa biblioteca.

interno biblioteca

La nuova biblioteca si sviluppa su una superficie di circa 400 metri quadri e rientra nel circuito SBN (Servizio Bibliotecario nazionale) la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero della Cultura con la cooperazione delle Regioni e dell’Università coordinata dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU).

Con le procedure SBN le biblioteche lavorano in autonomia e al tempo stesso sono integrate in un sistema cooperativo basato su una rete nazionale. La principale funzionalità che rende possibile tale integrazione è quella di catalogazione partecipata. Infatti in SBN un determinato documento viene catalogato solo dalla prima biblioteca – tra quelle aderenti alla rete – che lo acquisisce.

Tutte le altre biblioteche, per catalogare il medesimo documento, ne catturano la descrizione bibliografica già presente sull’Indice aggiungendo la propria localizzazione. La sua realizzazione parte nel 2017 con un finanziamento di circa 886 mila euro forniti sfruttando un bando della ragione Puglia e vede il compimento definitivo a fine 2020, il Covid ha fatto il resto nel senso che la sua inaugurazione ed apertura al pubblico è stata rimandata ma vedrà il compimento dopo questa estate 2022.

Al suo interno è presente una sala conferenza, 6 pc per consultazioni e ricerca, una sala bambini, una sala consultazioni, una sala testi rari dove sono custodite in teche di vetro gli antichi manoscritti, una sala dedicata alla Puglia. L’attuale sistemazione interna dei locali è stata realizzata grazie a operatori del servizio civile e dai precettori del reddito di cittadinanza compatibilmente con l’emergenza Covid. I volumi sono collocati a scaffale aperto e classificati secondo la Classificazione Decimale Dewey.

Nonostante la sua capienza circa un 10% ( 5200 testi ) sono ancora locati nei locali di viale della Resistenza insieme all’archivio storico del nostro comune che è costituito dalla sezione preunitaria e da quella postunitaria (dall’Ottocento in poi). I documenti dell’archivio storico sono classificati secondo le 15 categorie previste Astengo.

La gestione della biblioteca comunale dopo l’estate sarà in parte pubblica, legata a funzionari comunali attualmente in servizio e in parte privata, legata ad associazioni che vorranno utilizzare spazi ed ambienti, in attesa di un pubblico concorso per poter assumere dei dipendenti dedicati alla gestione della stessa biblioteca. Comunque tutta la cittadinanza attiva potrebbe avere probabilmente un ruolo importante nella gestione della biblioteca stessa.

Oggi la biblioteca non è solo un luogo di lettura e ricerca così come era intesa cinquant’anni fa, ma grazie a una serie di finanziamenti collegati alla biblioteca comunale per la lettura e tra questi il patto locale della lettura si sono sponsorizzate tutte una serie di iniziative e non ultima “il maggio dei libri” atte tutte a promuovere la cultura del libro e della lettura e la stessa cittadina palese è stata riconosciuta come una città aperta alla lettura.

La biblioteca quindi è diventata una realtà dinamica ed aperta non più chiusa dietro quattro mura legata ad orari di ufficio. L’augurio è quello di essere sempre attenti e vigili a sfruttare tutti i canali presenti e anche quelli futuri per potenziare la cultura e la nostra nuova e dinamica biblioteca che sicuramente farà della digitalizzazione e del web i punti di forza per essere attrattiva e all’avanguardia anche se il profumo e il fascino del cartaceo resterà sempre insostituibile.

Si ringrazia la dott.ssa Mariolina Mastromatteo, la dott.ssa Sabrina Piccininni ed il dott. Antonio Schinaia per la collaborazione prestata.

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