Regionali: una partita che termina con le comunali

di Leonardo Giovanniello

Mancano pochi giorni al voto per l’elezione del nuovo presidente della regione Puglia e dei consiglieri regionali. La Regione è l’ente sovracomunale a cui un comune si rivolge per numerose tematiche sia in ordine al reperimento dei fondi sia delle normative da applicare. 

A contendere la poltrona di via Gentile ci sono Antonio Decaro e Luigi Lobuono, rispettivamente rappresentanti del centrosinistra e centrodestra, e altri due candidati, Sabino Mangano, ex M5s e Ada Donno, comunista e femminista, rappresentanti di una parte politica minoritaria. 

Decaro, ex sindaco di Bari a attualmente europarlamentare, è sostenuto da 6 liste, mentre Lobuono imprenditore nel settore della distribuzione editoriale, da quattro. 

Il voto regionale ha un impatto significativo per gli amministratori comunali, avere una giunta regionale dello stesso colore politico ha una sua relativa importanza. Per questo le dinamiche politiche locali sono fortemente influenzate dalla competizione elettorale regionale. 

Tommaso Ansani è l’unico rappresentante della politica palese candidato alla Regione. Quarantasette anni, laureato in legge, funzionario ministeriale e consigliere comunale dal 2011, sempre rieletto nelle successive elezioni, attualmente è rappresentante della lista Conte a Palazzo San Domenico. Alla Regione si candida nelle liste di FdL. Il rappresentante locale del partito, Raffaele Tullo, ne spiega la genesi: «ho pensato che si dovesse esprimere un nome che riuscisse a fare sintesi all’interno della coalizione del centrodestra palese. Tommaso Ansani è un Consigliere Comunale molto capace, l’esperienza e la preparazione sono molto importanti, soprattutto quando si vuole amministrare la “cosa pubblica”. Le Regionali le stiamo affrontando non soltanto con spirito identitario ma anche comunitario, per questo abbiamo deciso di indicare un candidato della nostra cittadina, che sia punto di riferimento e contatto diretto con l’amministrazione Regionale». 

Il PD locale, con la sua segretaria Titti Tadino, spiega come il partito interagisce con le attuali elezioni «Il circolo del Partito Democratico di Palo del Colle sosterrà convintamente la candidatura di Antonio Decaro, Per quanto riguarda i candidati al Consiglio regionale, ci sarà piena libertà di scelta, lasciando che ciascun iscritto o simpatizzante possa riconoscersi nei candidati che meglio rappresentano sensibilità e territorio. Il nostro obiettivo è favorire la partecipazione». Stessa impostazione del M5s, esposta da Michele Palermo, rappresentante, che conferma «la libertà di scelta, non vi sarà nessuna imposizione o strategia particolare, l’importante è che il Movimento consolidi i numeri a livello cittadino e sia forza trainante nel campo progressista a livello regionale». 

Per la politica palese le elezioni alla Regione rappresentano il primo tempo di una partita che si concluderà con quelle comunali. Infatti lo schema degli schieramenti regionali sembrerebbe di ripetersi a livello locale. 

Il centrodestra ha il suo candidato, Vito Dagostino, sessantasei anni, primario di chirurgia. Raffaele Tullo delinea la strategia dei prossimi mesi «Il centrodestra palese sta lavorando insieme da più di due anni e aldilà del programma elettorale, col quale stiamo preparando una proposta di rilancio per il paese, stiamo costruendo una coalizione compatta, seria e forte per poter governare serenamente e che ci consenta di rispondere alle esigenze della comunità». 

Il centrosinistra ha raccolto la sfida e ha già presentato il suo candidato, il sindaco uscente Tommaso Amendolara. Titti Tadino indica le nuove sfide da affrontare «In vista delle elezioni comunali del 2026, il centrosinistra sta già lavorando per costruire un progetto politico largo e partecipato, capace di rinnovarsi senza perdere la continuità con l’esperienza amministrativa in corso. Il voto regionale potrà essere un volano per la campagna elettorale delle prossime amministrative, ma soprattutto un’occasione per rafforzare il dialogo con i cittadini e con tutte le forze civiche e progressiste che condividono la visione di una Palo del Colle più giusta, inclusiva e sostenibile». 

Il M5s, diversamente dallo schema regionale, non è entrato, al momento, nella coalizione locale progressista. Michele Palermo, conferma che «Il Movimento 5 Stelle ci sarà alle prossime elezioni amministrative, da diversi mesi stiamo lavorando al programma per presentarci ai cittadini palesi con una proposta seria e credibile» ma segnala anche delle problematiche di coalizione. Non registriamo «nessuna apertura alle nostre richieste e contestualmente una fuga in avanti, vedi la designazione della candidatura a sindaco da parte dell’attuale compagine di maggioranza. Pensiamo invece che per costruire una proposta politica seria si debba iniziare a parlare di temi e programmi e non di nomi. Se i presupposti sono questi, a noi la scelta sembra chiara e dunque saremo alternativi agli schieramenti ad oggi in campo». 

Fuori dalle alleanze Pino Iurilli, il consigliere comunale al centro della crisi politica della primavera scorsa e fuoriuscito dalla maggioranza, Per il presente afferma che «per queste regionali non appoggerò nessun candidato» mentre per il futuro non ci sono certezza «ho costituito una mia lista civica che non so se la utilizzerò per le prossime amministrative». 

Il 23 e 24 novembre si voterà per le elezioni regionali. È un appuntamento che riguarda ogni cittadino pugliese, al di là degli schieramenti e delle polemiche quotidiane. Ogni elettore ha il diritto e la responsabilità di partecipare a un processo decisionale che nasce proprio dal voto del singolo: è questa l’essenza della democrazia che dovremmo riscoprire. 

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