Rewind per centro storico, verde pubblico e illuminazione

di Leonardo Giovanniello

La ripartenza di ogni nuovo anno non può che iniziare dal riepilogo di quello che si è avviato nei precedenti, per questo KilometroZero ha deciso, per il primo numero del 2023, di riprendere alcune tematiche approfondite nei numeri precedenti per verificare come si sono evolute o involute.

A novembre 2021 abbiamo affrontato il tema del centro storico, a distanza di 15 mesi l’attività dell’amministrazione Amendolara ha dato alcuni risultati tangibili, due strade del centro storico sono state ripavimentate (Via Alfieri e Via Vespucci). Per il borgo antico l’attività amministrativa ha provveduto all’approvazione, nel consiglio comunale del 30 maggio 2022, di due importanti regolamenti. Quello per «lo sviluppo e l’insediamento delle attività artigianali e commerciali nell’ambito della città consolidata e del centro storico antico» e l’altro, diretta conseguenza, normatizza «gli incentivi delle attività regolamentate». I regolamenti non devono essere interpretati solo come atti burocratici ma rappresentano anche documenti propedeutici all’intercettazioni di futuri finanziamenti che pongono come condizione partecipativa la presenza di regole inerenti l’ambito su cui lo stanziamento andrà ad incidere.

L’assessore Vitantonio Savino ci ricorda come i lavori prevedono anche il completamento della pavimentazione in «via Umberto I, via Cairoli, via IV novembre e piazza Matteotti», questi appalti sono inerenti il finanziamento ereditato dall’amministrazione Zaccheo. Alcune di queste strade si intersecano con la sede della nuova biblioteca di comunità, ahimè non ancora inaugurata malgrado svariate rassicurazioni, ma di cui non aggiungo altro dato che sarà argomento nell’intervista dell’attuale numero.

Altra tematica molto sentita dalla cittadinanza palese è quella relativa il verde pubblico che abbiamo affrontato nel marzo 2022. Innanzitutto va detto che l’area verde, adiacente alla chiesa di San Giuseppe, in piazza Diaz, oggetto di polemiche che a questo punto possono considerarsi pretestuose. Infatti la cittadinanza ha dimostrato di apprezzare la riqualificazione dell’area verde, basta passare dalla zona per vedere come risulta molto frequentata da genitori e palesi infanti.

Nello stesso numero ci eravamo occupati del dissesto stradale di viale Italia e di via San Pio (strada Cimitero), purtroppo ad oggi la situazione non è cambiata. Quindi ancora una volta chiediamo lumi all’assessore Vitantonio Savino, che ci comunica che sulla strada che porta al Camposanto verranno fatti lavori di riqualificazione «entro primavera con taglio dei pini, rifacimento del marciapiede e asfaltatura. Ovviamente i pini saranno rimpiazzati con altra essenza. Forse cipresso per rimanere in tema con l’altro viale». Mentre «per viale Italia stiamo programmando l’intervento con altre risorse, ma siamo un po più indietro perché non abbiamo idea unanime sugli alberi da piantumare».

Ultima tematica, che portiamo all’attenzione della cittadinanza, è quella che abbiamo affrontato ad ottobre 2021 e riguarda la pubblica illuminazione. In quel numero lamentavamo essenzialmente due problematiche: la carenza di luce dovuta a impianti vetusti e l’onerosità dei costi che l’ente comunale sosteneva.

Crediamo che con la convenzione Consip LUCE 4 entrambi i problemi sono stati affrontati positivamente. Nel consiglio comunale di fine novembre Tommaso Amendolara, su sollecitazione di Alina Minerva, indicava i termini dell’appalto «La convenzione ha una durata di 9 anni e si compone di due quote, la quota energia e la quota investimenti, sono previsti degli interventi anche di sostituzione dell’apparato di distribuzione elettrica, laddove questo dovesse essere necessario, inoltre è previsto un intervento di verniciatura di tutti i corpi illuminanti nell’arco di 9 anni»

Appare evidente che ad un appalto novennale non si può chiedere di essere risolutivo in poco tempo da quando è stato avviato (ottobre 2022), occorrono mesi ed anche anni di iterazioni migliorative, ecco perché il sindaco rassicurava «l’amministrazione dovrà seguire attentamente l’esecuzione degli interventi e laddove noi dovessimo rilevare delle situazioni che non ci soddisfano, da un punto di vista della luminosità in alcune strade, abbiamo interesse comune a sollecitare e attenzionare maggiormente l’azienda».

Spesso il desiderio di semplificare porta a voler dare un giudizio perentorio del lavoro di una amministrazione, l’attuale a marzo compirà metà cammino del mandato. Ma è solo il tentativo di chi, a prescindere, è a favore oppure contrario. Chi invece cerca di voler dare un giudizio su quanto fatto, e non fatto, non può invece che prendere singole macroaree e dare un giudizio settoriale. L’amministrazione Amendolara dovrebbe essere giudicata in base ai singoli settori e solo dopo si potrà dare un giudizio complessivo. Quello che appare certo, per chi scrive, è che il lavoro di una pubblica opinione deve partire sempre da un punto di vista critico senza sfociare nella negazione dei fatti.

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