di Gianna Larosa e Simonetta Cipriani
3, 2, 1…si ricomincia! Finalmente maggio, con il passaggio in zona gialla, ci ha regalato davvero la primavera nel cuore. Con l’attenzione di sempre, rispettando le norme di sicurezza, le strutture sportive, scuole di danza, palestre e associazioni hanno ripreso le loro attività, dando un valore aggiunto alla nostra quotidianità, privata per molti mesi di vitalità e dinamismo.
Mettendoci in gioco non solo in modo individuale con camminata e jogging, come finora pur di uscire da casa, ma facendo attività fisica nelle strutture sportive, aiutando corpo e mente a liberare lo stress accumulato in questo periodo di pandemia, che ha provato piccoli e grandi.
Il nuovo decreto Draghi ha permesso la riapertura delle palestre dal 24 maggio e ci siamo chiesti come si sono organizzate le nostre realtà sportive locali, se ritorneranno nelle loro sedi abituali o se continueranno ad utilizzare gli spazi all’aperto.

Il laboratorio urbano Rigenera ha dato avvio alla quinta edizione della rassegna di Performing Art A Maglie Larghe, spettacoli workshop e talk, ospitando dal 17 al 21 maggio la danzatrice e coreografa francese Sarah Cerneaux per una permanenza artistica, e dando vita alla coreografia “Either Way”, spettacolo che descrive il suo percorso interiore, portato in scena e trasmesso in streaming la sera del 21 maggio, in collaborazione con Network Internazionale Danza Puglia.
Proprio Rigenera è stato il luogo di ripartenza della scuola di danza Giselle che ha avuto l’opportunità di portare la danza su un palco all’aperto. L’insegnante Maristella Pellegrino ci ha confermato: “Si stanno tenendo le lezioni fino a fine giugno con uno spettacolo finale, con il gruppo dagli 11 anni in su. Abbiamo preferito all’aperto per evitare eventuali contagi e si è più sicuri, svolgendo lezioni regolari di tutte le discipline. I ragazzi? Sono contenti ed entusiasti e sono tornati a vivere!”
Angela Loconsole di Palo Sporting Club ci racconta che si riparte dal campo estivo, come succede ormai da 10 anni, confidando nella possibilità di avere a disposizione le strutture sportive, essendo anche Centro CONI Educamp. Con grande sforzo economico sono aumentati personale e macchinari per la sanificazione. Ci sono due campionati nazionali in atto con finali a luglio e questo comporta molti cambiamenti, ma ci si sente forti dell’esperienza estiva già passata e di sicuro resterà il rispetto rigoroso delle direttive.
Maria Teresa Rella, istruttrice di pallavolo, riferisce di un lungo tira e molla iniziale tra la possibilità per gli agonisti di allenarsi individualmente e il rischio che comunque persisteva. Inizialmente si era deciso di non continuare gli allenamenti ma poi, con il cambiamento Conte-Draghi, si è deciso che solo le associazioni facenti parte della Federazione avrebbero potuto fare allenare i propri agonisti. Da metà aprile la decisione finale insieme agli under 17 e i ragazzi della Prima Divisione, che sono stati felicissimi di riprendere il percorso agonistico, con la prima partita disputata sabato 15 maggio.
Agata Garofalo di Danzanima, dissente dalla definizione di “attività non indispensabile” per quel che riguarda l’attività fisica in generale, che non si può ridurre alla corsetta fatta all’aperto. “Ad ottobre la scuola aveva riaperto adottando tutti i protocolli e sostenendo spese con le poche risorse rimaste, e proprio grazie alle regole che la danza insegna, le ballerine non avevano difficoltà nel seguire quelle relative agli ingressi scaglionati, ai distanziamenti, alla sanificazione. Poi la nuova chiusura e ad oggi la stessa situazione di fine ottobre. In molti hanno scelto di mollare, non solo per un discorso economico ma perché ci hanno proprio spenti. Ora possiamo riaprire, e nonostante l’anno danzante si chiuda a fine giugno con il saggio, ho deciso comunque di ripartire”.
Dream Team Palo riapre la struttura a tutte le associazioni che vogliono programmare delle attività estive e restano in attesa di proposte per organizzare qualcosa in sinergia. Le attività all’aperto sono da incentivare e quindi bisogna curare gli spazi per renderli accoglienti e idonei. Le attività al momento restano tennis e calcio e non sono in previsione nuove discipline sportive al chiuso.
Il comune denominatore di queste voci è certamente l’entusiasmo, la necessità di segnare una linea di confine tra un passato che va sempre osservato con occhi attenti ed un futuro che dovrà ingegnarsi non poco per uscirne migliore.
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