Intervista al dott. Giovanni Guerra, agronomo e paesaggista del verde urbano

di Giusy D’Agostini

  • L’attenzione verso l’ambiente è cresciuta negli ultimi anni, la necessità di creare aree verdi nei centri urbani dovrebbe essere una priorità in seno alle scelte urbanistiche delle singole amministrazioni comunali. Ci spiega l’importanza del verde, in termini di salute del cittadino, all’interno di un centro abitato? 

Sono molti gli aspetti legati alla presenza di aree verdi all’interno di un centro abitato. La sensibilità delle singole amministrazioni sta crescendo verso questo aspetto, numerosi studi scientifici dimostrano come il verde pubblico abbia un’influenza positiva sulla salute fisica e mentale del cittadino, grazie a una migliore qualità dell’aria e minor incidenza delle malattie respiratorie, mitigazione degli eventi climatici estremi, abbassamento delle temperature in città e contrasto alle isole di calore, riduzione dell’inquinamento acustico e incentivazione dell’attività fisica. Un recente studio ha inoltre dimostrato che vivere vicino a spazi verdi riduce il rischio di morte prematura. Abbiamo inoltre notevoli benefici a livello psicologico, perché il contatto con la natura è associato a livelli più bassi di cortisolo e a una minore pressione sanguigna. 

  • Come influenza, dal punto di vista sociale, la vita di adulti e bambini la presenza di spazi verdi urbani? 

Sono stati rilevati miglioramenti dell’umore e della funzione cognitiva, come nel caso della presenza del verde all’interno delle scuole, dove si è assistito a una riduzione dei disturbi dell’attenzione del bambino. Inoltre i parchi e i giardini sono luoghi di incontro che rafforzano il senso di appartenenza alla comunità e favoriscono l’interazione sociale. 

  • Quali norme di legge regolano il verde pubblico e cosa prevedono? 

Abbiamo la Legge Regionale (L.R.) della Puglia n. 23 del 30 maggio 2024, che promuove la creazione e la qualificazione del verde urbano per migliorare il paesaggio e contrastare le emissioni e il degrado. La legge n.10 del 2013, (“Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”), costituisce il riferimento legislativo principale per la pianificazione del verde urbano in Italia. Riconosce il 21 novembre quale Giornata nazionale degli alberi, finalizzata a creare attenzione sull’importanza degli alberi, specie nei contesti urbanizzati; introduce l’obbligo per i Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti di porre a dimora un albero per ogni neonato residente e minore adottato, istituisce il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, incentiva la promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani e stabilisce disposizioni per la tutela e salvaguardia degli alberi monumentali e di pregio paesaggistico, veri “patriarchi verdi” di grande valore culturale oltre che ambientale ed estetico. Ricordiamo inoltre la Legge della Regione Puglia n. 28 del 13/7/2017, nota come “Legge sulla partecipazione” che mira a promuovere la partecipazione dei cittadini e dei territori ai processi decisionali regionali, perché ogni decisione che riguarda il bene comune, compreso il verde pubblico, va presa in concerto con i cittadini, ascoltando le loro proposte e i loro bisogni. 

  • Quali criteri sono da seguire da parte di una amministrazione comunale per l’impianto e la conservazione del verde pubblico? 

La scelta di aree idonee da riqualificare a verde pubblico, o il semplice impianto di singoli alberi in un viale, non può prescindere dalla valutazione della specie da mettere a dimora e la sua successiva tutela. Si consiglia di valutare l’aspetto legato a produzioni eccessive di polline, fonte di diverse allergie respiratorie, l’altezza che l’albero può raggiungere se in vicinanza di eventuali palazzi, il suo fabbisogno idrico, quindi la possibilità di una irrigazione costante nel periodo estivo, la manutenzione intesa come una potatura ordinaria, non straordinaria, che molto spesso ha effetti deleteri sulla salute e stabilità dell’albero. Una buona educazione ambientale, all’interno della scuola e della famiglia stessa, insegnare ai bambini il rispetto del verde pubblico e delle strutture ricreative presenti in un parco, è un primo passo verso la salvaguardia del verde e del bene pubblico. 

  • La situazione dei pini di Viale Italia è spesso al centro di scontro e dibattito cittadino. Esiste una soluzione che soddisfi le diverse posizioni riguardo alla loro conservazione o abbattimento?  

Non è facile risolvere in tempi brevi i diversi problemi causati dalle radici dei pini. Rimane sempre il principio della conservazione e della valutazione dello stato di ogni singolo albero, la sua condizione di salute e la posizione riguardo a eventuali intralci alla viabilità. Ci sono diverse soluzioni tecniche per il contenimento dell’apparato radicale che sono state messe in atto con successo in alcune località italiane. Bisogna sempre considerare i costi delle diverse operazioni di salvaguardia dei pini, valutando correttamente il rapporto costi/benefici, non sottovalutando l’importanza di questi, di cui si è ampiamente parlato prima. In sintesi, gli spazi verdi urbani non sono solo un elemento estetico, ma vere e proprie infrastrutture strategiche per la salute pubblica, con benefici che spaziano dalla prevenzione delle malattie fisiche e mentali alla promozione di stili di vita più sani e di comunità più coese.  

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