di Chiara Calzolaio
Alle porte del suo sesto anniversario, l’Associazione Musicale e Culturale di Promozione Sociale “Corale Santa Scorese”, nata nella Parrocchia Spirito Santo, è una realtà musicale ben radicata nel territorio palese che accoglie più di 80 iscritti di diverse fasce di età e provenienti da differenti realtà accomunati dalla passione per il canto corale, la musica liturgica e sacra, in un cammino sinodale e di crescita comune. La sua storia si intreccia a quella della giovane Santa, prima vittima di femminicidio, di cui si fa testimonianza della sua intensa esperienza vocazionale con il canto.

Numerosi sono stati gli appuntamenti organizzati dalla corale in questi anni, in collaborazione con diverse realtà associative, istituzioni e gruppi del paese e del territorio pugliese: concerti di raccolta fondi, meditazione e preghiera, oltre a festeggiamenti liturgici. Tra questi spicca l’ambizioso concerto dello scorso anno intitolato “Tra Cielo e Terra”, che ha fatto tappa a Monopoli, Bitonto e Palo del Colle, nella suggestiva cornice di Piazza Santa Croce, in memoria di Vittorio Bari, un artista palese di profonda ispirazione per l’associazione. I concerti sono stati diretti da Mons. Marco Frisina, compositore di fama internazionale, per la prima volta alla guida di un coro nel nostro paese.
In continuità con quell’esperienza, è nato il progetto musicale che, il 20 e il 21 settembre scorso, ha visto la corale calcare il prestigioso palco del Teatro Petruzzelli di Bari. In scena, in versione integrale, è stata portata l’opera del maestro Frisina “La Divina Commedia. Versione in forma di concerto” con un organico di 200 artisti, 3 cori, 1 orchestra e 11 solisti, preparati egregiamente dai maestri Gianluca Borreggine, direttore della Corale Santa Scorese, e Sebastiano Giotta, direttore del Coro&Orchestra “Nicola Vitale” di Putignano e del Coro della Diocesi di Conversano-Monopoli “Madre dell’Unità”, una collaborazione musicale ormai consolidata. L’evento è stato finanziato dal Fondo Speciale Cultura della Regione Puglia, Polo Arti Cultura e Turismo con il Teatro Pubblico Pugliese e patrocinato dal Comune di Bari e dai Comuni di Putignano e di Palo del Colle, oltreché dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e dalla Diocesi di Conversano-Monopoli. Inoltre, vanta il supporto di numerose aziende del territorio che hanno scelto di sostenere questo progetto, alcune proprio di Palo del Colle, custodi del bello e dell’arte nelle sue molteplici forme.

Il progetto è il frutto di un’intensa preparazione, durante la quale la corale, composta per lo più da appassionati di musica, si è confrontata con un evento di tale portata, realizzando un grande sogno: calcare il palcoscenico di uno dei teatri più belli e importanti del panorama italiano. Le due date hanno registrato quasi il tutto esaurito, ricevendo l’accoglienza calorosa del pubblico. A preparare il coro, con entusiasmo, dedizione e un pizzico di ‘sana follia’, è stato Gianluca Borreggine, baritono professionista e direttore della corale, che ha dato voce al personaggio di Virgilio, guida preziosa per Dante e per la corale stessa.
«Per un’associazione come la nostra è vitale lavorare in ‘rete’, potersi permettere di ‘pescare’ insieme in un bacino più ampio, che permette ai sogni di avverarsi, che consente quella ‘pesca grossa’ che non puoi non condividere», continua il direttore e presidente dell’APS Corale Santa Scorese, Gianluca Borreggine. «È un bel ‘circolo vizioso’, per intenderci! E così l’asticella si alza sempre di più».

Tra i professionisti che hanno avuto un ruolo da solista nell’opera, vi è anche il giovane Giuseppe Carulli, cresciuto tra le fila del coro parrocchiale e oggi impegnato a intraprendere una carriera nel mondo artistico. Inoltre, altri tre componenti della corale hanno avuto ruoli comprimari, esibendosi degnamente sul palco del Petruzzelli: Noemi Dachille, al suo primo anno di conservatorio, il diciottenne Michele Calamita e il tenore Vincenzo Lisi, tornato a cantare proprio grazie all’associazione.
“La Divina Commedia. Versione in forma di concerto” è una maestosa trasposizione dell’opera dantesca dal genio di Frisina che ha scelto di affidare ai tre cori la sua esecuzione. Essa coniuga il sacro e il letterario in una dimensione che esalta la spiritualità e la profondità dei versi di Dante, un uomo smarrito, alla ricerca di senso e in cammino verso Dio, descritto da Papa Francesco come “profeta di speranza e testimone della sete di infinito insita nel cuore dell’uomo”.
È proprio la Speranza, in armonia con la Musica, a ispirare la Corale Santa Scorese nella sua missione di evangelizzazione ispirando soprattutto le giovani generazioni nel cammino verso “l’Amor che move il sole e l’altre stelle” (Paradiso, XXXIII, v.145).
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