Su il Sipario – Numero 71

EditoriAle di Alessandra Savino

Se esiste un romanzo che racconta il presepe, quello si intitola “Il pastore della meraviglia”. E’ stato pubblicato nel 2007 ed il suo autore è Gennaro Matino. A far da protagonista zio Peppe, un napoletano d’altri tempi, che l’ultima domenica di novembre comincia a ‘risvegliare’ i suoi pastori per preparare il presepe. Insieme a lui c’è Gennarino, un ragazzino di undici anni al quale Peppe spiega il significato di ogni statuina e di ogni elemento del presepe che, visto con gli occhi del pastore della meraviglia, diviene, per Matino, un Vangelo senza libro. Nello stile di una commedia napoletana, la vicenda è ambientata in una modesta abitazione in uno dei tanti quartieri della città. La vera originalità del romanzo risiede nel dialogo tra i personaggi che dà vita ai veri protagonisti del racconto: le statuine del presepe. Sono gli artigiani, i panettieri, i sarti, ovvero i custodi degli antichi mestieri, che ancora oggi resistono e sopravvivono al tempo e alla modernità. Questo accade soprattutto in piccoli borghi come quello di Custonaci, in provincia di Trapani, dove si svolge un suggestivo Presepe vivente ambientato nella Grotta Mangiapane, animato dagli artigiani del paese che fanno rivivere gli antichi mestieri. E perché non a Palo del Colle? Di storie e personaggi che sembrano prender vita all’interno di un vero presepe ce ne sono anche nel nostro paese e questo mese, Kilometrozero, le ha scovate e raccontate.

KilometroZero

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